Sudafrica 2010: giu’ le mani da vuvuzela, mondiali difendono trombe infernali
0 commenti · 13 giugno, 2010 · 17:57
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Johannesburg, 13 giu. – (Adnkronos) – Giu’ le mani dalle vuvuzela. Gli organizzatori dei Mondiali di Sudafrica 2010 sono costretti a scendere in campo per difendere le celeberrime trombette che invadono gli spalti degli stadi. L’ossessiva colonna sonora non piace alla maggior parte dei giocatori e non fa felici nemmeno le tv di mezzo mondo. Meglio abituarsi in fretta al concerto ininterrotto, perche’ la situazione non cambiera’ ”Le vuvuzela sono qui per rimanerci. Non verranno mai proibite, chiediamo ai tifosi solo di usarle in maniera appropriata”, ha chiarito Rich Mkhondo, portavoce del Comitato, nel tentativo di chiudere il caso. ”Le vuvuzela -ha aggiunto- sono un fenomeno culturale per il nostro paese e per il calcio”. Ad alimentare parzialmente le speranze dei ‘detrattori’ e’ stato stato Danny Jordaan, numero 1 dell’organizzazione. ”Abbiamo avuto lamentele da alcune emittenti televisive e da alcuni singoli. Valuteremo gli sviluppi della situazione”, ha detto alla Bbc. I provvedimenti drastici, pero’, scatterebbero solo per un utilizzo sconsiderato dello strumento che non e’ certo auspicabile: se piovessero trombe in campo, arriverebbero sanzioni. Jordaan, per ora, si e’ limitato a suggerire soluzioni artistiche alternative: ”Io preferisco cantare. I cori sono sempre stati un mezzo straordinario per creare un’atmosfera meravigliosa negli stadi. Proverei a incoraggiare il pubblico a cantare -ha detto-. Nei giorni della lotta” all’apartheid ”cantavamo. In tutta la nostra storia -ha concluso- la nostra capacita’ di cantare ha ispirato e incanalato le nostre emozioni”. (segue)






