Puntatori laser verdi e rossi, un pericolo per retina occhi
0 commenti · 25 gennaio, 2010 · 16:02
Dunque, un tempo erano i sassi dal cavalcavia, ora ci sono i cecchini hi tech, dal fascio a infrarossi verde. Più “efficace” nella gerarchia della pericolosità di quello rosso, perché assicurano gli esperti, colpisce meglio l’occhio, essendo la retina più sensibile al colore verde. L’ultimo episodio consegnato alla cronaca risale all’altro giorno: un sedicenne di Pescara non ha trovato nulla di più eccitante che puntare l’aggeggio contro un aereo della Capitaneria di Porto in fase di atterraggio, con l’intenzione di accecare il pilota. Risultato: schianto evitato per miracolo e problemi alla vista per il malcapitato militare. Il ragazzino è stato preso e denunciato per attentao alla sicurezza dei trasporti. Ma ormai non è un fatto isolato. La laser mania colpisce in Danimarca al passaggio dei treni e il nuovo salto tecnologico del bullismo non esclude la scuola, dove, come si legge in alcune community di ragazzi, l’obiettivo ambizioso è quello di disturbare la prof di turno durante il rito della scelta su chi interrogare mentre scorre il registro. Con l’euforia bis di veder prendere fuoco anche il foglio. Sì perché l’energia di questi strumenti è enorme (è sufficiente una penna da 95 mega watt per accendere un fiammifero).
La nuova “moda” in voga tra i più balordi dà però il meglio di sé allo stadio, anche se l’Osservatorio sulle manifestazioni del Viminale ha deciso multe fino a 500 euro per chi verrà sorpreso con un puntatore allo stadio già da questa domenica. Non più tardi di una settimana fa, a Napoli nel posticipo, c’è chi ha tentato di distrarre così dalla gradinata il palermitano Miccoli, per fargli sbagliare rigore (ci ha pensato però da solo lui). Ma le misure di prevenzione saranno intensificate anche nelle vicinanze degli scali aeroportuali, tanto che le forze dell’ordine stanno studiando un monitoraggio particolare in zone dove ci sono state già segnalazioni, come vicino alle piste di Capodichino, e in quelle aree famose per suggestione e facilità di avvistamento aerei come a Fiumicino (da inizio mese per esempio a Bari sono state sette le denunce fatte da piloti alle autorità di controllo).
Il fenomeno è in ascesa ovunque tanto che nel capoluogo pugliese e nei dintorni, nei giorni scorsi sono state sequestrate oltre tremila penne laser prive di contrassegno, molte delle quali superiori alla classe tre (e oltre 1 mega watt, potenza consentita in Italia) per le quali è vietata la vendita. Da inizio anno, sono quasi settemila i dispositivi tolti dal commercio (gli ultimi sequestri a Napoli, Empoli, Bari). Infatti, secondo una normativa del 1998 in Italia i puntatori con una certa potenza sono proibiti (sono legali solo quelli di prima e seconda categoria, tecnicamente significa che hanno una bassa lunghezza d’onda). In sostanza però i laser superiori a questo standard in circolazione ci sono (sono etichettati come classe 3) e finora resta una materia ancora controversa. di Raffaella Griggi Il Messaggero
Puntatori laser. Laser è l’acronimo inglese di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, ovvero Amplificazione di Luce tramite Emissione Stimolata di Radiazione. Questa sigla indica un dispositivo in grado di emettere un fascio di luce coerente e monocromatica, e concentrata in un raggio rettilineo estremamente collimato. Inoltre la luminosità (brillanza) delle sorgenti laser è elevatissima a paragone di quella delle sorgenti luminose tradizionali. Nel vasto ventaglio di applicazioni: taglio, incisione e saldatura di metalli.
Raggi dannosissimi agli occhi. Spesso capaci di compromettere la vista a vita. Quanto possano essere pericolosi lo spiega bene il Dottor Paolo Michieletto, dirigente dell’ospedale Oftalmico di Roma.
Dottore quale effetto può procurare questo potente raggio verde se usato in modo scorretto
«Se si viene colpiti direttamente agli occhi, il laser è in grado di provocare una cecità momentanea e totale che porta poi al danno permanente. Non si dovrebbe mai, per nessun motivo al mondo direzionarlo verso gli occhi. E bisognerebbe che non finisse in mani sbagliate, neanche per gioco. La sua potenza è capace di bruciare un metallo…figuriamoci la retina».
Quanti secondi bastano per causare problemi?
«Anche un due secondi sono sufficienti, è come se guardassimo il sole durante un’eclissi senza occhiali. Se l’esposizione è prolungata il danno sulla macula che è il punto più importante della visione, è assicurato».
Cosa si può fare in caso si venisse raggiunti da un puntatore laser? C’è un rimedio?
«Bagnarsi o fregarsi gli occhi per esempio non serve a nulla. E’ fondamentale fare una visita di controllo qualora si restasse vittima di questi aggeggi micidiali. Gli occhiali non servono a riparare del tutto la vista. L’abbagliamento è più invalidante dell’annebbiamento».
I piloti di aerei finora colpiti da terra a distanze anche notevoli cosa possono rischiare?
«Bisognerebbe aver visto i referti, però a tali distanze non è facile riuscire a prendere bene la mira e a reggere il laser sull’obiettivo. La situazione sarà ancora più problematica quando qualcuno vorrà emulare questi gesti, magari in pieno centro, da un marciapiede all’altro. In campo medico invece il laser ha effetti benefici».







