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Notizie salute / Influenza, non è la stagionale, ma virus para-influenzali

Fabrizio Pregliasco
Italiani a letto, ma questa volta non è l’Australiana a dare i brividi. Non è colpa dell’influenza stagionale, infatti, se oggi sono circa 200 mila gli italiani messi ko da febbre alta, dolori articolari e addominali, nausea e raffreddore: si tratta piuttosto di una terribile ondata di virus para-influenzali che, mai come quest’anno, sono molto più aggressivi dell’influenza vera e propria, che ha colpito invece pochissimi pazienti. «Sono circa 200 mila gli italiani alle prese con noro-virs e rino-virus, dai sintomi anche molto fastidiosi. Ma non si tratta di influenza – spiega l’infettivologo Fabrizio Pregliasco – l’australiana infatti ha avuto fino ad oggi un’incidenza del 1,36 per mille, l’unico caso confermato in laboratorio è quello di un paziente di Padova: un dato molto basso tipico addirittura delle stagioni estive». Negli scorsi anni, infatti, durante il periodo del picco influenzale si arrivava anche al 20 per mille. «Possiamo quindi supporre che quest’anno il picco influenzale non si raggiungerà. In realtà – continua il virologo – l’influenza H1N1 in molti casi ha infettato i pazienti senza scatenare la malattia: un dato visibile grazie ad esami effettuati a campione. Tra i cittadini, quindi, si sono sviluppati gli anticorpi necessari e, di fatto, una vera e propria copertura dall’influenza stagionale». E allora, riguardo alle polemiche sulle scorte di vaccino per l’H1N1 rimaste pressoché inutilizzate, Pregliasco assicura: «La campagna di vaccinazione andava fatta, ma il virus ci ha colti impreparati perché è arrivato troppo presto e in maniera molto lieve. E’ come se, dopo aver installato l’airbag in auto, ci rammaricassimo di non averlo mai dovuto usare». di Lorena Loiacono
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