Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensile

0 commenti · 10 marzo, 2010 · 13:19

Insufficienza renale

Insufficienza renale

La stanchezza costante, le iniezioni troppo frequenti e la dipendenza dagli altri vissuta come un “peso”. Sono i principali ostacoli che una persona con anemia da insufficienza renale cronica affronta quotidianamente. È quanto emerge dalla ricerca “Italiani e insufficienza renale: bisogni e aspettative”, realizzata da TNS Healthcare, su un campione di 650 pazienti affetti da insufficienza renale cronica e in terapia conservativa. Chi soffre di anemia renale non ha dubbi: il 60% ritiene infatti che la malattia influisca in modo sensibilmente negativo sulla qualità della propria vita. Le conseguenze più invalidanti sono la stanchezza (70%), la debolezza (57%) e la svogliatezza (36%). I pazienti si sottopongono mal volentieri alle frequenti iniezioni antianemia che, secondo il 62% del campione, determinano in misura rilevante “la sensazione psicologica di essere più malati”. Emerge chiaramente un desiderio: oltre otto malati su dieci desidererebbero un trattamento meno frequente e invasivo. Un desiderio che da un anno è diventato realtà terapeutica, grazie a C.E.R.A., il primo Attivatore Continuo dei Recettori dell’Eritropoietina (metossipolietilenglicoleepoetina beta), la molecola di terza generazione sviluppata da Roche per il trattamento dell’anemia da insufficienza renale cronica, in grado di mantenere livelli stabili di emoglobina con una sola somministrazione mensile, grazie alla innovativa modalità di interazione con i recettori che stimolano la produzione di globuli rossi. Il farmaco mantiene stabili i livelli di emoglobina entro il range raccomandato dalle linee guida europee (compreso tra 11 e 13 g/dl), con una netta riduzione degli aggiustamenti di dose rispetto agli altri agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA) finora disponibili per i pazienti italiani e a parità di sicurezza. Nel nostro Paese sono colpiti da insufficienza renale cronica tra i 3 e i 5 milioni gli italiani, un numero destinato ad aumentare per i crescenti casi di diabete e ipertensione, tra le cause principali della malattia. Informazione e prevenzione sono prioritarie, soprattutto se si considera che quasi un italiano su quattro non conosce l’insufficienza renale e una percentuale ancora maggiore (77%) non ha mai sentito parlare dell’anemia come una delle conseguenze più comuni e invalidanti, che si sviluppa dal III/IV stadio della malattia renale cronica a causa della diminuita produzione renale di eritropoietina, l’ormone che stimola la produzione di globuli rossi. di Antonio Caperna

Commenta: Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensile
Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensileTwitter: Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensile Wikio: Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensile Badzu: Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensile Fai notizia:  Anemia da insufficienza renale, c’è una cura mensile