Un G8 a L’Aquila e a La Maddalena da 500 milioni di euro
0 commenti · 26 febbraio, 2010 · 13:49
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Tra le segnalazioni di fornitori fatte dall’Espresso figura anche Giulio Pedicone, titolare della Pedicone Holding e della Las Mobili, azienda abruzzese che fabbrica attrezzature per uffici. La Las, scrive il settimanale è stata chiamata fornire mobili per circa 300 mila euro. «Altrettanto sicuro però è che della Pedicone Holding, titolare del 64 per cento della Las, dal 2007 è sindaco supplente Gianni Chiodi, commercialista con studio a Teramo in società con Carmine Tancredi, a sua volta cugino di Paolo, senatore del Pdl, ma soprattutto presidente della Regione Abruzzo dal dicembre 2008 e commissario delegato all’emergenza terremoto e alla ricostruzione».
Il Pd: vergognoso. I segretari del Pd dell’Abruzzo, Silvio Paolucci, e della provincia dell’Aquila, Michele Fina, chiedono al presidente della regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, di «chiarire la sua posizione» in riferimento all’inchiesta dell’Espresso. Si tratta aggiungono di «cifre vergognose sulla pelle dei terremotati». I due esprimono «stupore e rabbia» per «gli sprechi del governo per il G8, prima alla Maddalena e poi, soprattutto, all’Aquila». «Non ci si riesce a capacitare di come ci siano ancora persone senza una casa, che presto, forse, dovranno ricominciare a pagare le tasse e che nulla sapevano di un evento, importante e utile per la città, ma che scopriamo essere costato quasi 200 milioni che in parte sarebbero potuti servire per la ricostruzione. L’Aquila aveva e ha bisogno dei riflettori, ma non in sostituzione di ogni possibile risorsa dedicata alla ricostruzione. Attendiamo un chiarimento da Gianni Letta, personalità istituzionale che sempre si è contraddistinta per la sua correttezza e trasparenza. Le notizie che ci lasciano più interdetti sono quelle riguardanti il presidente Chiodi, al quale avevamo chiesto da subito un osservatorio per la trasparenza delle operazioni riguardanti l’emergenza terremoto e che oggi ci fanno sentire come “quelli che affidano le pecore al lupo”. Chiarisca ed eventualmente smentisca il prima possibile il commissario subentrato a Bertolaso, così che si possa capire se il prima possibile non debba essere il commissario a essere commissariato».
«Il Senato avvii subito un’indagine conoscitiva che faccia luce sugli enormi interrogativi e sugli intrecci affaristici legati al G8 mancato alla Maddalena e a quello realizzato a l’Aquila», ha chiesto il senatore del Pd Giovanni Legnini. «È incredibile come risorse così ingenti (mille miliardi delle vecchie lire) siano state gestite dallo Stato con criteri privatistici privilegiando amici, clienti e parenti nella gestione di lavori e servizi».
L’Italia dei Valori annuncia un’interrogazione parlamentare urgente. «Chiediamo al governo di fornire dettagliate e valide motivazioni per giustificare un dispendio di denaro che appare oltre modo spropositato», scrivono Massimo Donadi, Antonio Borghesi e Fabio Evangelisti (Idv) che chiedono al premier «se, alla luce delle ingenti somme di denaro pubblico già spese per la Maddalena e delle recenti inchieste giudiziarie, ritiene ancora oggi che sia stata opportuna la decisione di spostare il G8 all’Aquila».
Ci sarebbero anche intercettazioni nel fascicolo dell’inchiesta della procura dell’A quila tesa a scovare i comitati d’affari negli appalti del G8 dell’A quila e per il terremoto. I pm stanno lavorando sulle risultanze e ci sarebbe materiale sul quale la Procura fa molto affidamento. Il procuratore Alfredo Rossini: «Le intercettazioni? Può darsi». Rossini ha mantenuto il più stretto riserbo sulle indagini e sui tempi per i primi provvedimenti.







