Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisi

0 commenti · 6 febbraio, 2010 · 15:27

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

L’ampia fascia di indecisi non ha fatto ancora scattare l’allarme ”rosso”, ma i sondaggi in mano a Silvio Berlusconi, regione per regione, non sono quelli sperati. In Campania il nome di Stefano Caldoro fatica e il ”no” del sottosegretario Cosentino all’alleanza del Pdl con l’Udc (che gli costerebbe la provincia di Caserta), sta complicando le cose. Problemi anche in Calabria dove Scopelliti rischia di subire il nascente feeling del Pd per l’imprenditore Callipo sostenuto ora da una miriade di liste civiche e dall’Idv. Regge, ma sono in discesa le percentuali nel Lazio della Polverini sulla più strutturata Bonino che si sta rivelando per il centrodestra un osso più duro del previsto e che potrebbe essere favorita dal fuoco amico ”sparato” da chi nel Pdl comincia a criticare la campagna elettorale «troppo solitaria» dell’ex sindacalista. Bloccato nelle alleanze e nella scelta dei candidati da una miriade di veti interni al Pdl locale e nazionale, il Cavaliere proverà mercoledì a trovare il bandolo della matassa nella riunione che avrà a palazzo Grazioli con lo stato maggiore del partito. La voglia di impegnarsi in una campagna elettorale a testa bassa non c’è. Anche perché, conti alla mano, l’auspicato cappotto ai danni del centrosinistra non si profila anche se più di una regione passerà di mano. I rischi sono superiori ai possibili benefici e quindi il presidente del Consiglio sembra preferire un impegno soft e l’argomento ”sicurezza” gli dà un buon motivo per non fissare nulla in anticipo e pensare a blitz decisi di volta in volta. Più o meno come quello di ieri sera quando all’improvviso si è presentato alla biglietteria del ”Bagaglino” per lo spettacolo ”Il Silvio sparito” che però ieri sera aveva lasciato il posto ad una serata organizzata da una società che si occupa di protesi. Ovviamente i ”blitz” del Cavaliere in campagna elettorale verranno organizzati meglio, anche perché le richieste di una sua diretta partecipazione cominciano ad arrivare sul suo tavolo e non sempre sarà possibile cavarsela con una telefonata.

Nel Pdl molti vorrebbero trarre dai risultati delle elezioni regionali motivi per un riassetto dentro il partito e nel governo ma il Cavaliere non è intenzionato a toccare più di tanto la squadra di governo e le difficoltà a sistemare i sottosegretari, Santanchè in testa, dimostra quanto sia difficile toccare una casella senza scatenare un terremoto. Resta però per Berlusconi insoluto il nodo del partito e non solo perché il tesseramento non decolla, ma anche per il dibattito interno che impegna anche autorevoli ministri. Il peso dell’apparato di partito il premier lo ha sperimentato nella scelta delle candidature e nelle alleanze e non lo ha certo entusiasmato. Resta la voglia del Cavaliere di uscire dal sistema delle quote e di dare al partito un solo coordinatore ed un solo vice. Ciò necessita di un rinnovato patto con Gianfranco Fini che però porterebbe il presidente della Camera a spuntare un cinquanta per cento che spunterebbe le unghie a molti colonnelli. Nel frattempo il premier è particolarmente impegnato anche sul fronte familiare. Martedì a pranzo riunirà tutti i suoi cinque figli per discutere delle ricadute della separazione con la signora Veronica. di Marco Conti Il Messaggero

Commenta: Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisi
Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisiTwitter: Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisi Wikio: Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisi Badzu: Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisi Fai notizia:  Sondaggi elezioni regionali 2010, ampia fascia di indecisi