Rai-Agcom, inchiesta grottesca, palesi violazioni di legge
0 commenti · 16 marzo, 2010 · 14:24
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Campagna che cade proprio alla vigilia delle elezioni regionali, il che, ragiona il Cavaliere, può avere effetti devastanti. Ma, ai microfoni del Giornale radio, il premier assicura di «non avere nessun timore per il risultato delle prossime Regionali» e di non temere il fenomeno della disaffezione al voto. «Gli italiani andranno a votare, non ci sarà astensionismo come in Francia. Nel Lazio ci hanno negato il diritto di presentare la lista del Pdl a Roma e provincia, ma io penso che vinceremo ugualmente». E ce ne è anche per Massimo D’Alema che lo accusa «di cercare la rissa». Secondo Berlusconi, «non tiene vergogna, le immagini della sinistra nella manifestazione di sabato scorso con i suoi slogan violenti e i suoi manifesti contro di me erano la fotografia di questo clima avvelenato che va avanti da mesi». Comunque, a scanso equivoci, Berlusconi rivolge un appello ai moderati «affinchè non cadano nel tranello dell’astensionismo. I nostri elettori sanno benissimo che per sconfiggere questa sinistra devono recarsi a votare – sottolinea- senza farsi influenzare dall’indifferenza e senza cadere nel tranello di coloro che di invitano all’astensione per favorire la sinistra».
E mentre l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini, denuncia «l’irrilevanza penale dei fatti, e comunque la totale e assoluta incompetenza territoriale della Procura di Trani, nonchè la reiterata e continua violazione del segreto di indagine», slitta a oggi l’inizio formale dell’ispezione disposta dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano. E il Guardasigilli commenta da Bari l’indagine avviata dalla Procura pugliese spiegando che «a Trani sono state fatte intercettazioni a strascico, in una logica quasi da catena di Sant’Antonio. Viene violato l’articolo 15 della Costituzione – accusa- e probabilmente anche le leggi che regolano già attualmente, prima ancora della entrata in vigore della nostra riforma, l’uso delle intercettazioni come strumento di indagine». E conclude assicurando che «il lavoro degli ispettori non deve, non può e non deve interferire nell’inchiesta». di Claudia Terracina Il Messagger







