Pdl sotto esame, per Roma e Lazio arrivano i nuovi volti
0 commenti · 10 marzo, 2010 · 14:32
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Parlando ancora al movimento della Brambilla, Berlusconi prova a prendere le distanze da un partito che con le inchieste giudiziarie e la ”rissa” nelle liste avvenuta sia a Roma che a Milano avrebbe inquinato non poco quella gioiosa macchina da guerra fatta da popolo e militanti che è stata, per Berlusconi, Forza Italia e che doveva essere il Pdl. In discussione torna quindi anche il rapporto con quella nomenclatura che gli ex An hanno traghettato a piene mani nel Pdl favorendo la nascita di correnti e fondazioni. Evidente anche la crisi con il cofondatore del Pdl.
Gianfranco Fini, che pur aveva avallato la scelta del decreto, non è stato mai direttamente coinvolto nei summit che si sono susseguiti a palazzo Grazioli e a palazzo Chigi. Anche il presidente della Camera ha più di un motivo per criticare l’attuale gestione del Pdl, ma non è detto che dopo il 29 marzo i due fondatori si ritrovino d’accordo sulla terapia. Specie se per Berlusconi dovesse risolversi con la nomina di un coordinatore unico di strettissima fedeltà berlusconiana e con l’azzeramento di tutti, o quasi, i coordinatori regionali, provinciali e comunali. di Marco Conti Il Messaggero







