Ok a riforma Gelmini scuola superiore, è taglio epocale
giovedì, 4 febbraio, 2010 (9 Commenti)
Gelmini. Una “riforma epocale”, senza alcuna “impronta ideologica”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca Mariastella Gelmini ha definito la riforma degli istituti superiori che ha visto oggi il via libera definitivo da parte del Consiglio dei ministri. Una riforma epocale, ha evidenziato il ministro che “ha visto un lavoro molto intenso e l’impegno di tante persone” ha aggiunto ringraziando “tutti coloro che hanno partecipato alla messa a punto di questa riforma. Una riforma che non ha assolutamente una impronta ideologica. Per quanto riguarda i licei -ha spiegato il ministro- pur apportando emendamenti e alcune modifiche abbiamo utilizzato la riforma Moratti mentre per l’istruzione tecnica abbiamo cercato di mantenere quanto realizzato dal precedente governo. E’ quindi incomprensibile -ha proseguito Gelmini- la contestazione delle opposizioni in commissione”.
Pd. “Il riordino della scuola superiore del governo non e’ una riforma, e’ un taglio epocale alla scuola pubblica italiana che ci allontana dall’Europa e nega pari opportunita’ di vita, di educazione e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze del nostro Paese.” Lo dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.
Idv. «Ma Berlusconi l’ha letta la riforma della scuola? L’impressione è che non l’abbia fatto. Il presidente del Consiglio vuol far credere che questa legge servirà a far uscire dalla scuola ragazzi con una preparazione più adeguata, mentre sta passando una riforma scritta dalla Confindustria e priva di risorse adeguate». Lo afferma Antonio Borghesi, vicecapogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera. «Noi vogliamo una scuola fatta per dare ai ragazzi capacità critiche e non mero nozionismo. Questa riforma non fa che tagliare: taglia fondi, taglia tempi, taglia argomenti. Il risultato non potrà che essere quello di tagliare anche la cultura dei nostri ragazzi».
Riforma scuola superiore. Ecco come sarà la nuova scuola secondaria dal 2010.
Licei. Si passa da quasi 450 indirizzi (tra sperimentali e progetti assistiti) a sei licei: classico, scientifico, linguistico, artistico (articolato in sei indirizzi per facilitare la confluenza degli attuali istituti d’arte e garantire continuità ad alcuni percorsi di eccellenza), musicale e delle scienze umane (questi due ultimi licei sono vere new entry). Nel classico verrà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio, potenziando anche l’area scientifica e matematica. Nello scientifico tradizionale è aumentato il peso della matematica e delle discipline scientifiche; è prevista una nuova opzione delle “scienze applicate” che raccoglie l’eredità della sperimentazione scientifico-tecnologica. Il linguistico prevederà sin dal primo anno l’insegnamento di tre lingue straniere, dal terzo anno una materia sarà impartita in lingua straniera (dal quarto anno le discipline insegnate in lingua straniera diventeranno due). Nel liceo musicale saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche; potranno essere attivate in convenzione con conservatori e accademie di danza. Il liceo delle scienze umane sostituisce il liceo sociopsicopedagogico ed è prevista la possibilità di attivare una sezione economico-sociale. Tra le altre novità introdotte per i licei, oltre a un incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze, c’é la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni con almeno 99 ore annuali ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia, la presenza delle discipline giuridiche ed economiche nel liceo delle scienze umane, nell’opzione economico-sociale e negli altri licei attraverso la quota di autonomia (20% nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30% nel secondo biennio), insegnamento nel quinto anno di una materia in lingua straniera, latino obbligatorio nei licei classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane e negli altri previsto come opzione. Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 negli anni successivi con alcune eccezioni (nel liceo classico negli ultimi 3 anni sono previste 31 ore per rafforzare la lingua straniera; nell’artistico fino a 35 ore e nel musicale fino a 32 ore).
Istituti tecnici. Da 10 settori e 39 indirizzi si passa a 2 settori – economico e tecnologico – e 11 indirizzi. Tutti gli attuali corsi e le relative sperimentazioni confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento. L’orario settimanale sarà di 32 ore di 60 minuti (ora sono 36 ore di 50 minuti). Sono previsti più laboratori: negli indirizzi del settore tecnologico 264 ore nel biennio e 891 nel triennio. Ulteriori risorse di personale saranno assegnate alle scuole per potenziare le attività didattiche di laboratorio. I nuovi istituti sono caratterizzati da un’area di istruzione generale comune ai due percorsi e in distinte aree di indirizzo legate al mondo del lavoro e al territorio. Avranno, inoltre, a disposizione ampi spazi di flessibilità (30% nel secondo biennio e 35% nel quinto anno) in aggiunta alla quota del 20% di autonomia di cui già godono le scuole per valorizzare settori produttivi strategici (cartario, costruzioni aeronautiche, ecc..). Sono state incrementate le ore di inglese (con la possibilità di studiare altre lingue) e favorita la diffusione di stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro.
Istituti professionali. Da cinque settori e 27 indirizzi si passa a 2 macro-settori – servizi e industria/artigianato – e 6 indirizzi. I professionali avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione (ora 36). Avranno maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici (25% in prima e seconda classe, 35% in terza e quarta, 40% in quinta, in aggiunta al già previsto 20% di autonomia). Il percorso è articolato in due bienni e un quinto anno. Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale. Anche in questo comparto di istruzione sono previsti più laboratori, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere, soprattutto nel secondo biennio e nel quinto anno, attraverso l’esperienza diretta.





Se mi lascia in mezzo ad una strada e non posso far mangiare i miei figli,
la Gelmini pagherà……..
Le ore di laboratorio aumenteranno???? FALSO!!!! Facciamo due conti.
200 giorni di scuola diviso 6 giorni la settimana = 33 settimane
BIENNIO
Adesso le ore sono 8 in prima + 9 in seconda (ossia 8+9) = 17
17 ore per 33 settimane = 561 ore, che diventeranno 264 (ossia 8 la settimana,
ma su tutto il biennio, quindi probabilmente 4 in prima e 4 in seconda). In pratica al biennio le ore risulteranno piu’ che dimezzate.
TRIENNIO – Ad esempio prendiamo la specializzazione di INFORMATICA
12 ore in terza + 12 ore in quarta + 12 ore in quinta (ossia 12+12+12) = 36
36 ore per 33 settimane = 1188 ore sul triennio… che diventeranno 891, ossia
un quarto in meno!!
Non si capisce perche’ si blateri di “LABORATORIALITA’ “…
Se la matematica non e’ un’opinione, le ore di laboratorio CALERANNO!!!
A proposito… Calera’ pure Matematica (da 6+5+4 ore passeremo a 3+3+3), in compenso aumentera’ Italiano (da 3+3+3 passera’ a 4+4+4). Ovviamente le ore in piu’ saranno dedicate alla letteratura, non certo a insegnare ai ragazzi a scrivere relazioni e temi, ad esporre, a parlare, leggere ecc. (abilita’ che oggi sembrano sostituite dagli SMS). Signora Ministra Gelmini: “tvb”!
Begli istituti “tecnici”!!!
ATTENZIONE: si prevedono cali in TUTTI gli Istituti Tecnici e pure in altri Istituti.
Se i docenti laureati stanno male, gli insegnanti di laboratorio stanno peggio,
poiche’ stanno per subire (PER LEGGE) un taglio fuori da qualsiasi logica e misura! finora non si vede NULLA che possa far pensare ad un reimpiego su altri incarichi, nemmeno in altre scuole. Questa riforma e’ solo un pesante taglio di personale, non migliorera’ nulla… e pure la Confindustria se ne accorgera’!!!
Così a prima vista sembra proprio che si voglia far passare per riforma un vero e prorio taglio di teste pensanti. Stiamo a vedere e stiamo all’erta
Grazie per la nuova riforma ci volevi proprio te per risolvere i problemi.
Se era per risparmiare gli alunni potevano stare pure in palestra a giocare, magari una sessantina oppure cento tanto cosa importa dell’istruzione.
Poi avete pure il coraggio di chiamarci fannulloni.
Ma perchè tutti dicono che diminuiranno le ore all’istituto tecnico, se la matematica non è una opinione 36 ore da 50 minuti sono 30 ore da 60 minuti mentre ora diventeranno 32.
Sonia
Perché contestare una riforma, se la scuola italiana è in cattive condizioni? Ben venga la proposta Gelmini, altrimenti a che serve un Ministro dell’Istruzione? Chi siete voi contestatori per opporvi anzi tempo a ciò? La figura che fanno gli educatori è proprio meschina, di persone attaccate alla poltrona. Che vergogna, docenti! Si cominci a rispettare il capo (vuoi o non vuoi il Ministro E’ il vostro capo e datore di lavoro), poi se ne può parlare. In una selva di indirizzi inutili, nessuno si chiede che fine fanno (ahimè, una brutta fine) i nostri studenti. Abbiamo visto l’introduzione dei decreti delegati, l’avvio degli incontri scuola famiglia,l’abolizione dell’esame di riparazione a settembre. Ora, lasciamo lavorare il governo. Io sono davvero entusiasta di questa proposta: chi vale potrà dimostrarlo. E voi, non ergetevi a giudici. In Italia, appena uno dice qualcosa viene subito zittito! Tutti a far conti. Bah! Meno male che i professori (tra l’altro) dovrebbero insegnare l’educazione…
Sono, chiaramente preoccupata, per l’approvazione della nuova riforma. Dai commenti che ho potuto leggere, si evince che ci siano già i qudri orari. Qualcuno sa quante ore saranno tolte ad estimo?
Grazie
chi si ricorda che lo sfacelo della scuola è iniziato con Berlinguer? Moratti e Gelmini hanno solo ultimato l’omicidio
una riforma della scuola deve essere fatta… e sottolineo DEVE perchè questa non è una riforma… è un vero attentato all’istruzione delle nuove generazioni che avranno poca conoscenza (quando andrà bene) e nessuna competenza (vista la diminuzione e sottolineo diminuzione delle ore di laboratorio)! Inoltre nei prossimi tre anni vedremo molta più gente a spasso, che pur avendo una laurea scientifica, essendosi immerso nel mondo della scuola e svolgendo bene e con impegno il proprio lavoro, non riescono più a competere per un altro tipo di lavoro. La cara Gelmini diceva che i precari non si devono preoccupare… ma se le ore diminuiranno cosa faranno le persone che prima le occupavano? probabilmente anche lei non andava tanto bene di matematica e nelle materie scientifiche e come il Signore vuole fare a sua immagine e somiglianza tutte le generazioni di studenti che verranno…..