Elezioni regionali 2010, sull’utilità del match i sondaggisti si dividono

lunedì, 22 marzo, 2010

Silvio Berlusconi e Romano Prodi

Silvio Berlusconi e Romano Prodi

Entra anche un ex vice presidente Usa nella par condicio 2010 della tv italiana, sempre più destinata a passare alla storia per i suoi silenzi. E mentre Al Gore annuncia che ospiterà sulla sua tv Current la serata speciale di Michele Santoro, il premier Silvio Berlusconi rifiuta l’ultimo invito a un confronto tv. A farglielo è il direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli. Il suo canale all news cerca di animare la campagna elettorale. Ha già trasmesso sabato la manifestazione del Pdl, darà conto autonomamente giovedì della “serata Santoro” e sta offrendo “faccia a faccia” (per Carelli la forma migliore di dibattito elettorale televisivo) tra i candidati presidente delle Regioni. Berlusconi ha mostrato ieri estremo fair play verso l’iniziativa santoriana («Benissimo, sono liberi di farlo. È la dimostrazione che nel nostro Paese esiste il massimo della libertà. Evviva»), ma ha invece chiuso la porta a ogni “duello” televisivo prima delle elezioni. «Il Cavaliere ha grande fiuto per la comunicazione. In assenza di ricerche d’opinione in materia non resta che pensare che il suo istinto gli consigli la cosa giusta», osserva il sondaggista Nicola Piepoli.

Di parere opposto il collega Alessandro Amadori. «Per lui: «Il rifiuto non è una mossa felice». Perché? «Perché è vero che i faccia a faccia favoriscono chi è indietro nei consensi, ma il Pdl in questa campagna elettorale ha fatto più di un pasticcio. C’è un rischio astensionismo e Berlusconi lo ha ben chiaro. Tanto che è sceso in piazza per galvanizzare i suoi. Un’operazione – continua Amadori – che potrebbe compiere al meglio anche accettando un dibattito televisivo. Il premier davanti alle telecamere è indubbiamente molto bravo, e in questa “specialità” – sia chiaro che non parlo in termini assoluti- mi pare molto superiore al suo eventuale avversario». Che sarebbe naturalmente il leader del Pd Pierluigi Bersani.

In questi ultimi sedici anni Berlusconi ha affrontato cinque campagne elettorali politiche. Tre volte ha vinto e due ha perso. Ha accettato confronti televisivi con la formula del “faccia a faccia” in tre occasioni: contro Achille Ochetto e, due volte, Romano Prodi. Solo nel primo caso ha vinto le elezioni. Ha invece rifiutato di andare in video con Francesco Rutelli e Walter Veltroni, vincendo le elezioni in entrambi i casi. Insomma una conferma della regola che chi è in testa non deve accettare i confronti. Ma è anche vero che nel 2006 l’attuale e allora premier andò due volte in tv contro Romano Prodi strafavorito alle elezioni e alla fine, anche se secondo gli osservatori non brillò particolarmente, il Pdl perse le elezioni di un soffio. Tanto che due anni dopo il governo dell’Unione cadde e si tornò alle urne.

Nel 2004 il primo “Braccio di ferro” della tv italiana andò in onda su Canale 5, moderatore Enrico Mentana. Berlusconi e Prodi duellarono in tv due volte a dieci anni di distanza. Nel 1996 si confrontarono a ‘Linea 3’ di Lucia Annunziata su Raitre e una settimana dopo da Enrico Mentana per “Testa a testa” su Canale 5. Nel 2006 il doppio confronto fu organizzato sulla base di un regolamento della Commissione di Vigilanza. Su Raiuno Clemente Mimun e Bruno Vespa introdussero le domande ai due candidati premier di Roberto Napoletano e Marcello Sorgi. di Alberto Guarnieri Il Messaggero

AnnoZero su Current Tv. «Current racconta le storie che altri non raccontano. Ecco perché siamo orgogliosi di diffondere un importante programma d’informazione come Annozero, specie nel momento in cui altri canali non lo fanno». Lo dice Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti, spiegando la scelta di mettere in onda Rai perunanotte su Current (Sky 130). «Current – aggiunge Al Gore – è votata all’indipendenza e al racconto fattuale. Continueremo a lavorare con il nostro pubblico e con la community creativa italiana nel proporre e produrre le più importanti storie del giorno».

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