Elezioni regionali 2010 Lazio, la Bonino vola nei sondaggi
5 commenti · 14 gennaio, 2010 · 11:16
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Radicale cattolica. Lei, Emma, era preparata fin dal primo giorno: “Mi chiedete se ho dei problemi con i cattolici? Con i preti e con le suore proprio nessuno. Ci siamo spesso incontrati nei luoghi dove soffrono gli ultimi. Con le gerarchie cattoliche sì, ne ho avuti tanti. E non da ora”. E ancora: “Io non credo. Però mia madre è cattolica, vengo da quella cultura”.
Avvenire e Marini. Intanto Avvenire, il quotidiano dei vescovi, è tornato a sparare sulla sua candidatura. Ieri, un editoriale di Francesco D`Agostino, polemizzava con Franco Marini che aveva invitato i cattolici del Pd a sostenere la Bonino e a superare le divisioni fra “Guelfi e Ghibellini”. A individuare nelle battaglie della Bonino “un elemento che fa parte del retroterra dello stesso mondo cattolico: accettare la centralità della persona” . Il quotidiano dei vescovi invece non ha apprezzato affatto la sua posizione, e ha attaccato in punta di dottrina l`ex presidente del Senato: “I diritti per i quali si battono i Radicali non sono i diritti della persona, ma dell`individuo”. Spiega Avvenire: “La differenza fra queste due categorie è molto netta. Parlare di persone significa parlare di relazionalità, solidarietà, dignità, ricerca di un bene comune ed oggettivo, consapevolezza di una comune appartenenza alla famiglia umana”. Mentre invece, quello dei Radicali, secondo Avvenire: “E` l`orizzonte del primato della soggettività, che relativizza l`oggettività del bene e assolutezza come insindacabili le preferenze dei singoli”. La chiusa dell`editoriale è prevedibile: “Questioni come la legalizzazione degli stupefacenti, la difesa del matrimonio e della famiglia, la tutela della vita (della vita prenatale, della vita in provetta, dei malati) marcano l`inconciliabilità tra il mondo radicale e il modo personalistico di pensare i diritti”.
Il coro dei politici. Un attacco che forse apparirebbe scontato, se non si inserisse in un piccolo coro. Scegliere la Bonino sarebbe un suicidio politico! – ha tuonato l`ex Popolare del Pd, Renzo Lusetti – il suo nome fa fuggire l`elettorato cattolico”. “Se la Bonino vince me ne vado dal Pd”, ha aggiunto Paola Binetti, la teodem di via del Nazareno. E persino un ex Dc con un pedigree liberal e non confessionale come Enzo Carra ha fatto sentire la sua voce con un complimento a doppio taglio: “Sono un grande ammiratore di Emma Bonino. E` molto brava, molto preparata. Ma devo anche dire che per perdere la sua candidatura va benissimo”.
I radicali tranquilli. E a via di Torre Argentina? Sembrano preparati a reggere l`urto. Massimo Bordin, la voce di Radio Radicale che in questi giorni compulsa ogni riga sul tema nella sua rassegna, è addirittura ironico: “Verrebbe da farsi questa domanda. Ma quanto conta questo benedetto elettorato cattolico, se poi Emma viene indicata testa a testa con la cattolicissima Polverini prima ancora di aprire ufficialmente la sua campagna?”. Maria Pia Garavaglia chiede alla candidata “di valorizzare i temi cattolici”, Silvia Costa – grande raccoglitrice di voti nel Lazio – si è astenuta sul nome dell`ex ministro, nel voto decisivo in direzione regionale. Anche Marco Di Stefano, uomo di riferimento di Enrico Letta le ha fatto la guerra, Francesco Storace tuona: “C`è un baratto fra emendamenti pro-eutanasia e candidatura nel Lazio”. Eppure, malgrado tutto, la nave di Emma va. di Luca Telese Il Fatto Quotidiano








La Bonino vola soltanto su Radio Radicale e nemmeno troppo. Non si commenta nemmeno la scelta del centrosimnistra, visto che non ha il coraggio di presentarsi. Faccio però notare che i voti si contano nelle urne. E che i sondaggi fatti seriamente (e non quelli volontari sui blog, unica sponda di quella manciata di radicali che si spacciano per maggioranza) danno molto indietro la Emma radicale. Non immaginate nemmeno la forza della destra nel Lazio. Salutos…
Premetto che ho sempre stimato Emma Bonino per l’onestà intellettuale (cosa che manca a molti politici) con cui porta avanti le sue battaglie ma la sua è una candidatura sbagliata: se il PD si vuole accreditare come forza di governo nel ns paese, deve conquistare i voti moderati; le elezioni nei paesi democratici si vincono conquistando il centro dello schieramento e la candidatura Bonino non va in questa direzione, come non lo sarebbe Vendola in Puglia. E poi un partito che ha il 25-30 % dei voti su base nazionale possibile che nella regione della capitale non riesca a generare un proprio candidato di livello, come invece sa fare in Piemonte con la Bresso? La Polverini poi è una tosta, che da sola ha salito le scale gradino dopo gradino, penso che se sarà eletta farà bene, sperando che sia finita l’epoca dei governatori tipo Badaloni, Marrazzo e meno male che abbiamo scampato il pericolo Sassoli, che ancora non capisco chi li possa aver votati.
Un cristiano non può e non deve votare i radicali. Mille volte meglio la Polverini che essendo una sindacalista attenua con la sua candidatura l’eccessivo liberismo economico della destra.
E ARRIVATA L’ORA DI NUOVI VOLTI E INNOVAZIONI GIOVANILI,EMMA BONINO FA PARTE DELLA VECCHIA POLITICA PENSO CHE GLI ITALIANI SONO STANCHI DI QUEI VOLTI E PERSONE CHE CRITICANO TUTTI I GIORNII QUELLO CHE ORA STA’ FACENDO IL PDL,MA LO SANNO I SIGNORI POLITICI CHE NOI ITALIANI ABBIAMO TANTI I PROBLEMI CHE LA NOSTRA MENTE A BISOGNO DI VEDERE COMICITA’ PER DISTRARCI QUALCHE ISTANTE,LA POLVERINI NUOVO VOLTO ED E IN LINEA POLITICA BEN ADDENDRATA AL SISTEMA POLITICO ATTUALE, FORZA POLVERINI ABBIAMO FIDUCIA IN TE.
Marco si vede che avete tanti problemi, soprattutto con la lingua italiana… e cosa starebbe facendo il pdl per risolvere i problemi? Distruggere la giustizia per salvare Berlusconi ti sembra uno dei tanti problemi della gente? mah…
comunque visto che in Puglia l’udc andrà da sola Vendola è avanti, e nel lazio la candidatura della Bonino è perfetta, il pd sta facendo bene, è ora che cominci a fare opposizione… questo chiedono gli elettori