Elezioni comunali 2010 Bologna, voto forse a giugno

0 commenti · 4 febbraio, 2010 · 14:23

Giancarlo Mazzuca

Giancarlo Mazzuca

A Bologna sfuma l’election-day di fine marzo, si andrà a votare non prima di giugno. Il decreto che poteva accelerare le elezioni comunali, accorpandole a quelle regionali, non sarà presentato dal governo. Il termine scade oggi, ma non è in agenda alcun colpo di scena. Nel consiglio dei ministri che avrà luogo questa mattina, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, si dovrebbe limitare a una relazione che illustra i fatti. Non presenterà alcun provvedimento per cui è probabile che a Bologna, seppure per breve tempo, arriverà il commissario di nomina prefettizia. La soluzione sembra ben accolta dagli stessi partiti, anche se nel Pdl, Giancarlo Mazzuca, candidato sindaco della prim’ora, dovrà aspettare qualche tempo. Anzi, la sua candidatura sembra rimessa in gioco nel caso in cui ci fosse un’alleanza tra Pdl e Udc. In quel caso, emergerebbe la candidatura unica di Gian Luca Galletti, ex assessore della giunta Guazzaloca e nome gradito anche dal Pdl. Ma a determinare la svolta sarebbero stati i dubbi costituzionali legati alla firma di un decreto. Infatti, la legge stabilisce che dalle dimissioni formali a quelle effettive per un sindaco, devono passare 20 giorni. Nel frattempo, il primo cittadino può essere tentato da un ripensamento, dunque potrebbe ritirare le dimissioni. Flavio Delbono ha lasciato Palazzo d’Accursio il 28 gennaio scorso per cui avrà ufficialmente abbandonato la poltrona di sindaco il 17 febbraio. Soltanto quel giorno potrebbe essere nominato il commissario per Bologna. Insomma, non ci sarebbe tempo per andare a votare il 28 e 29 marzo. La presentazione di un decreto, per accelerare i tempi, costituirebbe un precedente, come uno strappo costituzionale. Lo stesso Roberto Maroni, ha voluto sottolineare queste preoccupazioni. «Stiamo valutando ancora con attenzione il caso che presenta problemi già rilevati da me e dal segretario del Pd, Bersani».

Se nel centrodestra il reggente del Pdl in Emilia, Filippo Berselli, protesta («Il Pd punta a votare a giugno, ora è sommerso dalla storiaccia di Delbonono ed il tempo lavora a suo favore»), nel Pd si sta facendo strada una candidatura, quella di Maurizio Cevenini, presidente del consiglio comunale, assai gradito anche da Pierluigi Bersani. Su Cevenini, che è stato il consigliere comunale più votato, chiamato anche il «sindaco dello stadio», convergono ormai tutte le forze del centrosinistra. Le altre candidature avanzate in questi giorni (da Duccio Campagnoli, assessore regionale di area Cgil a Luciano Sita, numero uno dell’industria alimentare Granarolo) stanno sfumando. Invece, nel Pdl i giochi sembrano riaperti in attesa che possa prendere quota l’alleanza con l’Unione di centro. Ci vorrà tempo per consolidare quest’accordo con il partito di Pier Ferdinando Casini. Ma la prospettiva sembra proprio questa, dal momento che il nome di Galletti raccoglie unanimità nell’intero centrodestra. E potrebbe essere l’uomo per sfondare nel cuore dei bolognesi. di F.Riz. Il Messaggero

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