Dl sicurezza, primo sì alle ronde, le disciplinerà il governo

0 commenti · 25 marzo, 2009 · 17:47

Dovrà essere il governo a disciplinare le ronde. Al Parlamento verrà data solo una comunicazione delle decisioni prese. Nessun esame dunque del decreto ministeriale, nessun parere vincolante. È questa una delle principali novità introdotte in commissione Giustizia della Camera al decreto del governo che legalizza le ronde e introduce norme anti-stupri. La commissione, che ha ultimato ieri l’esame degli emendamenti al testo, ha cambiato il provvedimento anche su un altro punto: a chi è accusato di stupro potranno essere concessi gli arresti domiciliari soltanto nel caso in cui gli vengano riconosciute le attenuanti. Bocciati invece tutti gli emendamenti dell’opposizione, anche quelli proposti dai deputati dell’Udc Roberto Rao e del Pd Pierluigi Mantini (a titolo personale) per evitare che le ronde diventino “politiche” e “partitiche”. Anche il resto del centrosinistra, a dire la verità, era contrario a questa proposta di modifica perchè «è proprio l’idea delle ronde che va respinta», spiegano la capogruppo del Pd Donatella Ferranti e la deputata Paola Concia, sempre del Pd. La maggioranza invece si è divisa su un emendamento spuntato all’improvviso e che in un primo momento era stato dichiarato inammissibile dal presidente della commissione Giulia Bongiorno.

Si tratta di una proposta di modifica che punta a far slittare un termine (il 31 marzo 2009) scattato il quale Telecom avrebbe dovuto garantire la tracciabilità delle chiamate verso un utente non raggiungibile o pagare pesanti sanzioni. Ma l’emendamento, ottenendo un voto di parità (15 sì e 15 no), è stato bocciato. Grazie alla Lega che si è schierata con il centrosinistra. Questa in sintesi la storia: con la direttiva Ue sulla telefonia del maggio 2008, il gestore telefonico avrebbe dovuto garantire entro il 31 marzo 2009 la tracciabilità di chiamate verso utente non raggiungibile, occupato o assente (cioè che non ha risposto). E ora dovrà pagare pesanti sanzioni. Anche sul fronte delle ronde non tutto è filato via liscio: il deputato del Pdl Angela Napoli ha votato a favore degli emendamenti soppressivi insieme all’opposizione osservando che al Sud le ronde sarebbero formate da esponenti della criminalità organizzata. Il decreto-ronde potrebbe arrivare all’esame dell’Aula già a fine mese.

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