Berlusconi lancia i paladini della libertà ad personam
0 commenti · 25 febbraio, 2010 · 19:20
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I «Paladini della Libertà» – «un esercito del Bene contro il Male», lo definisce Berlusconi – gireranno lungo la Penisola per spargere l’autentico Verbo del Capo. Avranno presidi in ogni angolo territoriale del partito, per evitare lotte di potere fra cacicchi gelosi del proprio Io e distratti nell’Amore per Lui. E risponderanno, bypassando la corte, direttamente a Berlusconi. «Saranno sempre al mio fianco», avverte Silvio.
C’è chi chiama l’invenzione di questi militanti ad personam un Nuovo Predellino, cioè il Predellino Due, visto che il Predellino Uno evidentemente non è riuscito a trasmettere una scossa adeguata e a fare risultare in tutta la sua forza il messaggio iper-personalizzato della leadership berlusconiana e il suo rapporto diretto con il popolo. I «Promotori della Libertà» rappresenteranno dunque l’anti-casta interna a un Pdl che molti dall’interno descrivono imbolsito, litigioso e da rivitalizzare, ma saranno anche degli incursori adibiti – come spiega il premier – «a montare i gazebo nelle città, a smascherare le bugie della sinistra, a contattare gli elettori uno per uno e a convincerli dei nostri valori e a fare proseliti». Un po’ agit prop e un po’ moschettieri. La Brambilla li guiderà con piglio deciso da manager e l’obiettivo è ambizioso: «Questo esercito farà in modo che il Pdl diventi quel che tutti abbiamo voluto che fosse, un grande partito capace di interpretare sogni e aspirazioni della nostre gente». E invece…. C’è Fini che stuzzica e non s’allinea, i capibastone dell’ex An sul territorio fanno il bello e il cattivo tempo a scapito dei berlusconiani, i ras locali se ne infischiano delle direttive nazionali, il fido Bondi («Solo lui mi vuole bene davvero», parola di Silvio) viene aggirato da quei volponi di La Russa e Verdini…. Urgeva dentro il Pdl un Partito dell’Amore ad personam. Da oggi ci sarà, se ancora c’è la forza per farlo. di Mario Ajello Il Messaggero







