Incentivi: tremonti, fondi da contrasto paradisi fiscali e frodi iva
0 commenti · 19 marzo, 2010 · 13:19
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Roma, 19 mar. (Adnkronos) – I fondi usati per finanziare il decreto incentivi ”vengono raccolti in applicazioni di direttive e politiche europee di contrasto ai paradisi fiscali anche di contrasto sulle frodi Iva, operate con triangolaizoni e caroselli”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, nel corso della confereza stampa che segue il Cdm. ”Purtroppo si e’ visto, anche da molte notizie, che l’utilizzo dell’Iva e’ un po’ come un bancomat, disponibilie per le imprese in grado di inventarsi procedure non regolari”, spiega il ministro, che annuncia la guerra all’utilizzo improprio dei rimborsi iva: ”Chi adesso si prende l’Iva con fatture fatte con paesi della black list e’ come se si porta a casa la verifica fiscale. Questo dovrebbe portare qualche prudenza”. ”Se le fatture che uno si procura per scaricarsi i costi, hanno una base economica bene, altrimenti e’ meglio che la smettano perche’ non ha piu’ senso”, spiega ancora Tremonti. ”Tutto il meccanismo e’ quello delle fatture inviate con supporto economico. L’Agenzia delle entrate e il ministero definiranno i settori e i paesi che sono nella Black list da cui le fatture si possono prendere, ma essendo elettroniche si determina immediatamente una procedura di controllo”, conclude il ministro.






