Fiat: brunetta, ci vuole senso responsabilita’ da parte di tutti
0 commenti · 9 febbraio, 2010 · 13:33
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Roma, 9 feb. – (Adnkronos) – Sul tavolo del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, non c’e’ solo Termini Imerese ma ben 150 vertenze industriali. A sottolinearlo e’ il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta nel corso dell’intervista a ‘Mattino cinque’ con il direttore di Videonews Claudio Brachino.
“Presso il tavolo del ministro Scajola, il ministro dello sviluppo economico, ci sono 150 vertenze industriali, cioe’ 150 casi, grandi, medi o piccoli, che sono della stessa natura di quello di Temini Imerese, perche’ questa e’ l’attuale fase che noi stiamo attraversando”, ha affermato Brunetta. “Vale a dire che – ha spiegato – dopo la crisi, molte imprese hanno deciso di ristrutturare e hanno deciso anche di chiudere, non e’ cosi’ semplice chiudere, come non e’ semplice aprire un’attivita’, perche’ ci vogliono delle responsabilita’, ci sono delle responsabilita’ anche sociali ed economiche nei confronti di quei lavoratori e di quei territori”. “Va benissimo che le imprese si ristrutturino perche’ le imprese devono rimanere competitive – ha dunque continuato il titolare della Funzione pubblica – pero’ tutto questo deve avvenire con grande senso di responsabilita’ certamente da parte delle imprese, dei territori, da parte del Governo, perche’ a una attivita’ che chiude si metta in parallelo altre attivita’ che possano assorbire quella occupazione eccedentaria. Questo e’ lo stretto sentiero su cui il Governo e il ministro Scajola stanno lavorando. Non e’ possibile pensare ‘chiudiamo, saluti il problema non e’ nostro, cioe’ da parte delle imprese, il problema e’ del governo, dei sindaci’ ha detto Brunetta “le cose non stanno in questi termini, la responsabilita’ dell’economia, dei posti di lavoro e delle industrie e’ una responsabilita’ collettiva che va gestita collettivamente”.






