Crisi economica: strauss-kahn, no a vie nazionali, soluzione sia mondiale
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Bruxelles, 17 mar. – (Adnkronos) – “La priorita’ e’ non dimenticare che non c’e’ soluzione regionale o nazionale, quello che occorre e’ una soluzione mondiale”. Lo ha ribadito con forza il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn, in una conferenza organizzata dalla Commissione affari economici del Parlamento Europeo a Bruxelles. Strauss-Kahn ha messo in guardia contro un calo della disponibilita’ alla cooperazione globale, anzitutto a livello del G20. Strauss-Kahn ha invocato un “quadro integrato” globale per prevenire e gestire le crisi e un’autorita’ europea per affrontare i fallimenti di banche transfrontaliere. “Tutti capiamo che siamo a una svolta -ha affermato- l’anno scorso abbiamo evitato una crisi che sembrava quasi a livello della Grande Depressione. Abbiamo evitato questo ma non i costi, costi pesantissimi. Questa crisi e’ stata un’esperienza che ha imposto umilta’ a tutti noi, ha rivelato debolezza nelle istituzioni finanziarie”. Adesso, ha aggiunto Strauss-Kahn, “dopo la crisi c’e’ un’opportunita’ per rimodellare istituzioni perche’ diventino piu’ solide. La questione fondamentale per me e’: stiamo sfruttando al meglio questa opportunita’ storica? Devo essere onesto, sono un po’ preoccupato, la crescita riprende ma allo stesso tempo quello che era un elemento eccezionale di questa crisi, e cioe’ che tutti volevano collaborare, sta recedendo: ogni governo ritorna a politiche nazionali, segue propri obiettivi politici”. Invece, ha sottolineato Strauss-Kahn, “se non agiamo a livello globale, assisteremo sempre piu’ a paesi che cercano soluzioni a livello nazionali, con il rischio che ci siano politiche non coordinate, flussi capitali distorti, arbitrarieta’ di regolamentazione”. Per questo, ha detto ancora Strauss-Kahn a Bruxelles, “occorrera’ un quadro integrato per la prevenzione e la gestione delle crisi e la protezione dei depositi”. E, inoltre, “un’autorita’ di intervento europea sara’ necessaria con un mandato per far fronte a banche transfrontaliera che sono sul punto di fallire”. Soprattutto, ha concluso il direttore generale dell’Fmi, “la cosa principale e’ una determinazione politica, una leadership politica per resistere a pressioni nazionali, a livello Ue ma anche a livello mondiale”.



