Banda larga: da calabro’ appello al governo, non investire e’ antieconomico
0 commenti · 10 novembre, 2009 · 19:57
Roma, 10 nov. (Adnkronos) – ”Quella della banda larga e’ un’infrastruttura portante per il sistema paese. L’investimento in banda larga ad alta velocita’ trasmissiva avrebbe un ritorno sul reddito formidabile. Non investire sulla banda larga non sarebbe un risparmio”, ma una misura antieconomica. Lo ha detto a Sky Tg24 Economia il presidente dell’Autorita’ Garante per le comunicazioni, Corrado Calabro’, che ha inviato all’indirizzo dell’esecutivo un vero e proprio “appello”. ”Gli 800 milioni bloccati dal governo servivano a collegare in banda abbastanza veloce la totalita’ degli italiani. Questo e’ un diritto che avrebbe comportato un sostegno all’occupazione. Lo scorporo della rete – ha aggiunto – e’ all’avanguardia nel mondo. Con l’investimento che e’ stato bloccato, non si sarebbe potenziata la rete Telecom. Non si sarebbe riparata la rete nei centri urbani, ma era nelle zone extraurbane che doveva intervenire il governo. Gli Stati che hanno l’alta velocita’ non hanno risentito tanto della crisi economica. Gli Stati con banda larga diffusa crescono di piu’”. “Incrementando il debito pubblico – ha rilevato Calabro’ – irresponsabilmente abbiamo caricato le nuove generazioni e lo stop alla banda larga ne pregiudicherebbe ulteriormente il futuro. Il ministro dell’Economia Tremonti e’ preoccupato perche’ deve far rientrare il deficit pubblico entro il 2013 ma sarebbe una misura antieconomica non investire sulla banda larga. Bisogna fare una rete in fibra ottica che garantisca una velocita’ di 50 megabit. Il sistema delle telecomunicazioni e’ stato l’unico nel mondo ad avere redditi soddisfacenti anche in piena crisi”. (segue)






