Sequestrato un imprenditore italiano in Venezuela
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Guido Mancini Calabrese, 53 anni, originario della provincia di Benevento, doveva partire per l’Italia il giorno dopo il sequestro. Fonti del Comando unificato regionale contro l’estorsione ed il sequestro (Cruces) hanno indicato che Mancini è stato bloccato mentre si trovava a bordo del suo fuoristrada nel quartiere Buena Vista di Cabimas. Tre o quattro malviventi, l’hanno costretto prima a rientrare in casa e a consegnare denaro e oggetti di valore e poi lo hanno portato via utilizzando l’automezzo di sua proprietà. Si sospetta che banditi e vittima abbiano varcato il confine regionale. La notizia è diventata di dominio pubblico sabato e finora non risulta alcun contatto tra rapitori e famiglia dell’ostaggio. Mancini Calabrese è sposato con cinque figli, uno dei quali, Antonio, abita nel beneventano, gestendo un edicola a Cerreto Sannita. Spesso rientrava a San Lorenzello per trascorrere le vacanze, così come doveva fare proprio in questi giorni se non fosse stato rapito. I giornali venezuelani hanno osservato che il sequestro di Mancini, che è il 70mo quest’anno nello Stato di Zulia, è giunto proprio mentre il Parlamento venezuelano ha approvato alla fine della settimana scorsa una legge che inasprisce le pene per i responsabili di rapimenti, disponendo anche il blocco dei beni delle famiglie.



