Turisti stregati dall’eleganza di Torino, museo alla magia
0 commenti · 17 marzo, 2010 · 13:41
Torino piace ai turisti. Finita l’epoca in cui nell’immaginario collettivo era grigia e industriale, oggi i visitatori per descrivere la città usano altri aggettivi: bella, elegante e accogliente. A dirlo è l’indagine “Destinazione Torino, una meta che conquista i visitatori”, realizzata dalla Regione. Lo studio, che indaga le aspettative e le impressioni del turista, è stato realizzato da maggio a settembre 2009 su un campione di 656 persone intervistate nei punti più belli della città. Al campione sono state mostrate quattro composizioni fotografiche riferite a cultura, movida, enogastronomia e, infine, lo stereotipo della città avvolta dalla nebbia. Quella di “citta’ d’arte da ammirare” e’ l’immagine che domina (81 per cento degli intervistati): Torino conquista con la bellezza di architetture, monumenti e musei ed è percepita come sontuosa, ma anche pulita, ariosa e verde. L’86 per cneto dichiara di aver visitato o di voler visitare uno o più musei e il 41 ne visita in media da due a tre, dichiarando di trovarsi per questo in città. Sono naturalmente l’Egizio, Palazzo Madama, la Reggia di Venaria e il museo del Cinema i quattro imperdibili. Segue l’immagine di una “città da vivere” (7,9 per cento), mentre quella di “città dei sapori” è scelta dal 4,8 per cento. I turisti in arrivo in città sono soprattutto italiani (84 per cento): arrivano in prevalenza da Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Toscana, mentre quelli in arrivo dall’estero provengono da Francia, Svizzera, Olanda, Belgio, Germania e Spagna. Il turista che visita Torino viaggia prevalentemente in coppia con il partner (44,8 per cento), i single sono il 17,8, qui per visitare amici e parenti. La meta torinese si conferma una destinazione da soggiorno breve con la media di tre pernottamenti per una spesa media a persona di 66 euro. di Chiara Ferrero
«Dove può nascere, se non a Torino, un museo dedicato alla magia?». È quello che ha pensato Arturo Brachetti, trasformista e illusionista, che dopo essere salito sui palcoscenici di mezzo mondo vuole realizzare un inedito progetto nella sua città. Ha preso carta e penna, ha disegnato ogni piccolo particolare del futuro museo e ne ha parlato con le istituzioni cittadine che si sono dette pronte a dargli una mano. Il Comune si è reso disponibile a cedere un’area oggi in disuso in corso Principe Eugenio e la Regione si impegnerà a trovare il denaro necessario: costerà non meno di cinque milioni di euro. L’area comprende una chiesa sconsacrata – al cui interno nascerà un teatro da 300 posti – le sacrestie e un parco. Secondo le intenzioni di Brachetti, il museo sarà interattivo e al mattino le visite saranno dedicate alle scolaresche, mentre il teatro “delle illusioni” ospiterà spettacoli di magia, ma anche di cabaret. Ci sarà posto anche per una caffetteria e una biblioteca magica. All’esterno, ci sarà un tendone da circo per gli spettacoli estivi e una locomotiva a vapore che servirà a creare un’atmosfera da favola. «Da tempo – spiega Brachetti – la mia fantasia corre in una direzione: far nascere a Torino un’eccellenza unica al mondo. Un luogo di intrattenimento e svago in cui scoprire la magia in tutte le sue espressioni e attirare moltissimi turisti. Un’oasi verde, nel pieno centro di Torino, in un quadro surreale e affascinante».






