Tav Torino Lione, via libera alle trivelle in Val di Susa
0 commenti · 2 dicembre, 2009 · 8:02
Entro un paio di settimane partiranno i sondaggi (cioè i test di esplorazione del terreno) per la costruzione della nuova linea ad alta velocità Torino-Lione. Con buona pace di una ventina di amministratori della bassa Valle di Susa che continuano a dirsi contrari all’opera. Ieri in Prefettura è stato illustrato a sindaci, forze dell’ordine, enti locali e società ferroviarie il piano delle indagini del sottosuolo. Tutto è pronto: saranno 110, complessivamente, i test che verranno effettuati nei territori attraversati dalla Tav: ai 91 carotaggi vanno aggiunte rilevazioni di altro tipo (sismiche ed elettriche). La maggior parte raggiungerà una profondità tra i 20 e i 50 metri, mentre solo alcuni andranno a 300-500 metri nel sottosuolo. Le trivellazioni avverrano lungo tutto il percorso della Tav, dal territorio metropolitano di Torino fino all’alta Val di Susa. 27 i Comuni toccati: l’elenco è sul sito www.torino-lione.it. I sondaggi avranno una durata varabile tra una settimana e tre mesi. «Il programma dei primi interventi – spiega Mario Virano, presidente dell’Osservatorio sulla Tav – sarà illustrato nel dettaglio ai sindaci dei Comuni interessati per la descrizione minuziosa di cosa avverrà nel loro territorio». Per quanto riguarda l’ordine pubblico, il prefetto Paolo Padoin precisa che «non è prevista alcuna procedura di carattere straordinario». L’invio di forze dell’ordine e le iniziative a tutela del corretto svolgimento dei lavori «saranno decisioni prese volta per volta – dice Padoin – rivolgo un appello al senso di responsabilità da parte di tutti». Secondo il prefetto, la situazione attuale è profondamente diversa rispetto al 2005, anno delle proteste e degli scontri a Mompantero e Venaus, grazie “alla piena e corretta informazione” e al piano di “opere a favore del territorio”.






