Ucciso e gettato tra i rifiuti, è giallo nel mondo dei trans
0 commenti · 27 dicembre, 2009 · 19:52
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I carabinieri sono accorsi sul posto pochi minuti dopo per confermare che si trattava effettivamente dei resti di un essere umano. Le indagini per l’identificazione del corpo e per stabilire le cause della sua morte, affidate dalla Procura della Repubblica di Roma al comandante del gruppo carabinieri di Ostia, colonnello Giuseppe La Gala, si presentano particolarmente complesse. Il cadavere, infatti, è in un avanzato stato di decomposizione e di saponificazione. Roditori ed animali selvatici hanno scarnificato e deturpato il corpo che in diverse parti, soprattutto sulla faccia e sul tronco, è inscheletrito. Il medico legale che ha fatto una prima ricognizione superficiale, ha stabilito che si tratta di una persona di sesso maschile ma non ha potuto chiarire nè la sua origine etnica nè tantomeno l’eventuale presenza di segni di violenza. Non si esclude l’omicidio: la data presunta della morte è collocata all’incirca a un mese fa. Singolare coincidenza con il decesso di Brenda, il trans del caso Marrazzo, ucciso il 20 novembre.
Gli unici elementi che hanno in mano gli investigatori per risalire all’identità della vittima sono essenzialmente nel suo abbigliamento. Il cadavere aveva indosso un cappotto scuro. Sotto, soltanto uno slip rosso di foggia femminile, con merletto e fiocchetto centrale, e un paio di sandali estivi, dal tacco molto alto. Gli organi genitali maschili lasciano il campo a due ipotesi: che si tratti di un travestito o che possa essere un trans. Per evitare di alterare ”contaminazioni” o alterazioni nel tragico involucro, il magistrato che dirige l’inchiesta ha disposto che ulteriori accertamenti si facciano con l’autopsia presso il policlinico ”Gemelli”. Così i resti sono stati rimossi senza procedere, per esempio, alla verifica della presenza di eventuale protesi di silicone sul torace del malcapitato. E non è stato possibile, per lo stesso motivo, accertarsi del contenuto delle tasche del cappotto. di Giulio Mancini Il Messaggero
La transessualità è la condizione di una persona affetta da disturbo dell’identità di genere, la cui identità sessuale fisica non è corrispondente alla condizione psicologica dell’identità di genere maschile o femminile e che, sovente, persegue l’obiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso interventi chirurgici. Il termine “transessuale” viene coniato nel 1949 dal dottor David Cauldwell (1897-1959) e diventa di uso comune con la pubblicazione di”The transsexual phenomenon” del dott. Harry Benjamin, edito nel 1966







