Trasporto pubblico carente, ultima fermata Tor Vergata
0 commenti · 14 novembre, 2009 · 16:47
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Università e ospedale in costante crescita, ma con collegamenti pubblici lenti e sovraffollati. Non è semplice la vita di migliaia di studenti e docenti che utilizzano il trenino della Roma-Giardinetti per poi arrivare a Tor Vergata. E resta ancora off-limits il raggiungimento diretto con il bus 507 del Policlinico di Tor Vergata nei giorni festivi. Dall’estate 2008, la ferrovia Roma-Pantano è limitata a Giardinetti, per consentire i cantieri della linea C della metropolitana. I disagi per arrivare all’ateneo si sono moltiplicati: parola di utenti. «I collegamenti con Tor Vergata sono sempre stati complicati – afferma Mattia Mereu, ricercatore al secondo ateneo della Capitale – ma ora sono peggiorati. Da Giardinetti, la via più veloce è, paradossalmente, non quella più diretta: raggiungere l’Anagnina e poi prendere il bus 20». Se il corridoio della mobilità da Anagnina ha ridotto i tempi di percorrenza verso l’università, dal quadrante est (Prenestino, Tiburtino), arrivare alle facoltà di Lettere e Filosofia, Economia, Medicina, nell’area di viale Cambridge, resta difficoltoso. «Prima, con i trenini che si fermavano a Torrenova, Torraccio di Torrenova, Torre Angela, oltre che a Giardinetti – osserva Daniela Gasparini – i passeggeri erano “diluiti”: non era comodo arrivare all’università, ma almeno i bus non risultavano sovraffollati. Ora, chi si serve della ferrovia, scende obbligatoriamente a Giardinetti».
Atac ha adeguato i collegamenti dal 2008. «Dopo la limitazione a Giardinetti – ricordano da Atac – è stata attivata la nuova linea 511, da Pantano ad Anagnina ed è stato potenziato il bus 106». «Il nuovo bus – commenta Tatiana Marras, del comitato di quartiere Giardinetti – è una valida alternativa solo lungo la Casilina. Il vero problema restano i collegamenti dalla Casilina a Tor Vergata: si dovevano potenziare i trasporti da Giardinetti». Gli studenti confermano. «È ben servita la zona del rettorato – osserva Sabrina Camillucci, di Ingegneria – ma l’università ha facoltà diffuse sul territorio». L’ateneo prevede un servizio di trasporto tra le facoltà, ma dalla stazione di Tor Vergata, sulla Fr6. Per avere benefici concreti, bisognerà aspettare l’attivazione della linea C della metro: è stato infatti previsto un sistema di metropolitana leggera fino al campus universitario, che colleghi le facoltà (e il Policlinico di Tor Vergata) con Anagnina e la fermata di Torre Angela sulla linea C. «Ma fino ad allora – sottolinea Federico Podestà, studente di Lettere e Filosofia – continuerà a servire anche un’ora per arrivare da Giardinetti alla facoltà».
Un altro disagio riguarda il Policlinico: La linea 507 collega la fermata Anagnina, sulla linea A della metropolitana, con la stazione di Grotte Celoni, transitando davanti al Policlinico dal lunedì al sabato. Nei festivi, invece, il bus passa in via di Tor Vergata, in via di Passolombardo, senza raggiungere viale Oxford, dove si trova l’ospedale. Proprio nel giorno in cui le visite sono più numerose. «È allo studio la razionalizzazione dei percorsi in quel quadrante – concludono da Atac. – Tra i progetti in cantiere, c’è la conferma, anche nei giorni festivi, del percorso feriale, con fermata davanti al Policlinico di Tor Vergata». di Luca Brugnara – Il Messaggero






