Piano della Mobilità, via i semafori, arrivano le rotatorie
0 commenti · 18 marzo, 2010 · 8:01
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Roma alla francese. Non per Menez, Faty o Mexes. Il calcio non c’entra: nella Capitale arrivano le rotonde alla parigina. Entro un anno e mezzo, grazie ad un investimento di 7,7 milioni di euro già disponibile grazie ai poteri straordinari del sindaco in materia di mobilità, diversi incroci della capitale, soprattutto quelli più pericolosi e trafficati, diranno addio ai semafori per lasciare il posto alle rotatorie. Le prime arriveranno nella zona sud della città. Il piano prevede, la realizzazione di tre rondò sulla via Ardeatina: una all’altezza di via di Vigna Murata, una a Torricola e una via della Cecchignola. Ma il piano del Campidoglio prevede più di 70 incroci a raso da trasformare in circolari. «Il programma delle rotonde . spiega l’assessore alla Mobilità, Sergio Marchi – fa parte del complessivo piano della mobilità sostenibile. Il progetto comprende la possibilità di realizzare i rondò sia in viabilità principale sia secondaria». Ci saranno dunque anche incroci “strategici” e sicuramente importanti da trasformare. Qualche esempio? Piazzale della Radio o via Ostiense, tanto per dirne un paio. Ma le novità non finiscono qui: al centro delle rotatorie ci saranno spazi verdi. Questi saranno affidati a ditte e aziende private che, ricevendo la possibilità di installare spazi pubblicitari, dovranno tenere aiuole e piante in ordine. Un guadagno triplo: sia per la viabilità, che per l’ambiente, che per il puro gusto estetico. di Franco Pasqualetti
Investimenti importanti, pari a 360 milioni di euro, per ammodernare e potenziare la rete elettrica di Roma. Gli obiettivi? Far fronte al crescente bisogno di elettricità e garantire più sicurezza, qualità ambientale ed efficienza al sistema elettrico della Capitale. Scelte coraggiose per guardare al domani in maniera migliore. Sono le linee guida e gli investimenti previsti da Terna (310 milioni) e Acea (50 milioni) che hanno siglato ieri mattina con il Comune di Roma l’aggiornamento del Protocollo d’intesa per il riassetto della rete elettrica nazionale e di distribuzione alta tensione. In base al Protocollo saranno dismessi e demoliti circa 300 km di elettrodotti esistenti, 100 km saranno interrati e verranno realizzati 120 km di nuove linee ad alta tecnologia e basso impatto ambientale. Una sorte di Grande Raccordo elettrico atteso entro il 2014.






