Parcheggiatori abusivi, c’è chi stabilisce strade e tariffe
0 commenti · 29 gennaio, 2010 · 10:33
«La forte presenza di parcheggiatori abusivi nelle strade romane è frutto di un vero e proprio racket. Lo dimostrano le molte strade che potremmo definire miste, ossia quelle che, stranamente, sono condivise da parcheggiatori abusivi di nazionalità diverse. Il fenomeno è particolarmente evidente in Centro, dove, malgrado i controlli, gli abusivi rimangono sempre gli stessi e tutt’al più, nei momenti caldi, cambiano strada. Riteniamo che ci sia qualcuno che distribuisce sedi e spazi di lavoro. Per individuarli, proporremo la creazione di un coordinamento tra gruppi della municipale, da affidare al Comando generale o, più, probabilmente, al Git». Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune, anticipa così, tra conclusioni e proposte, i dati del dossier stilato dalla Commissione stessa, che sarà presentato nei prossimi giorni in Campidoglio. «Dalle nostre indagini – prosegue – sembra evidente la presenza di persone che assegnano le strade agli abusivi, chiedendo in cambio un vero e proprio pizzo. Nessuno, però, è disposto a parlare. Per scardinare il sistema, occorrono un’indagine approfondita e un impegno costante, di quartiere in quartiere, che coinvolga tutti i Gruppi di polizia municipale». Intanto, i controlli hanno rivelato l’esistenza di un dettagliato tariffario, i cui prezzi variano sensibilmente a seconda della zona della città. «Nei dintorni di via Libetta, a Ostiense, – illustra Santori – gli abusivi chiedono da 50 centesimi a 2 euro. Al Ponte di Ferro, 3 euro, come a Testaccio. A Corso Francia è 1, in piazza Cavour e a Capannelle si sale a 2, come a Trastevere. Si arriva fino al record di 4 euro allo stadio Olimpico nei giorni di partita o grandi eventi».
I parcheggiatori abusivi più “numerosi” e, di conseguenza, presenti sul territorio, secondo l’indagine sul fenomeno effettuata dalla Commissione Sicurezza del Comune, sono italiani, romeni, egiziani, turchi, iracheni e bengalesi. In totale, però, sono addirittura di tredici differenti nazionalità gli abusivi fermati fino ad oggi. «Le percentuali di presenza – spiega Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza del Comune – sono state calcolate sulla base dei dati provenienti dal I municipio. Negli altri è più difficile fare stime, perché a seguito dei controlli si assiste allo spostamento di queste persone da un quartiere all’altro. La situazione del centro storico però rappresenta perfettamente le condizioni del fenomeno nell’intera città».






