Esame di maturità 2009, arriva pizzo per l’esame di Stato

mercoledì, 10 giugno, 2009

Dai due ai tremila euro per sostenere e superare senza problemi la maturità: questa l’esosa ed insolita richiesta fatta da una scuola paritaria ad un gruppo di studenti privatisti. A due settimane dalle prove scoppia, quindi, un vero e proprio scandalo a Roma. Accade tutto all’istituto paritario “Camilli” di Ostia: a denunciare la richiesta del “pizzo” sulla maturità sono 12 studenti dai 20 ai 40 anni, affiancati dal Centro studi Seneca srl che li ha preparati all’esame, tutti firmatari di una lunga serie di esposti presentati alla Procura della Repubblica di Roma, alla Polizia tributaria della Guardia di Finanza, al Ministero della pubblica istruzione ed all’Ufficio scolastico regionale del Lazio. Secondo quanto riportato negli esposti, ai ragazzi assegnati dal Provveditorato all’istituto Camilli per sostenere la maturità sarebbe stata richiesta una “tassa d’esame” particolarmente alta: «Almeno dodici dei nostri studenti – spiega l’avvocato Antonio Marino, il legale dei ragazzi e del Centro Studi Seneca – si sono sentiti richiedere da una persona interna all’istituto Camilli (di cui per ora omettiamo il nome, n.d.r.) una somma dai 2000 ai 3000 euro per poter superare l’esame di Stato. Alla nostra domanda, più volte espressa tramite raccomandata, di spiegare per iscritto a cosa fosse dovuto tale contributo, non è mai stata data risposta». Qui la richiesta di chiarimenti: «Abbiamo chiesto l’intervento del Provveditorato per fare chiarezza sull’accaduto – spiega Marino – ma abbiamo ricevuto solo un tentativo di accordo tra i ragazzi ed il Camilli. Non ci resta che sperare nell’intervento degli ispettori ministeriali durante le prove scritte e orali».

Signora Preside, sa che 12 ragazzi privatisti accusano la sua scuola di aver chiesto 3000 euro per sostenere la maturità?
«Non ne so nulla – dice la dirigente scolastica dell’istituto Camilli, la professoressa Anna De Caterina – non ho mai sentito parlare di questa storia e non ero a conoscenza di questi esposti presentati in Procura e alla Guardia di finanza. Il Camilli lavora onestamente da 40 anni sul territorio di Ostia e le assicuro che non è mai accaduto niente di simile».

Eppure i ragazzi vi hanno scritto più volte, tramite raccomandata: non ha ricevuto le lettere?
«Ripeto che non ho mai sentito parlare di questa storia, soprattutto voglio ribadire che per sostenere gli esami al Camilli non vengono chiesti 3000 euro. E’ inverosimile».

Non potrebbe trattarsi allora di qualcuno che opera nell’ombra, a sua insaputa?
«Lo escludo, proprio perché non è mai accaduto prima d’ora».

Ma allora perché questi ragazzi dovrebbero mettersi contro una scuola in cui comunque andranno a sostenere la maturità?
«Forse solo per screditarci».

Ecco il “tariffario” per sostenere regolarmente un esame da privatista nelle scuole paritarie: si va dai 300 ai 500 euro per l’esame di Stato, la cosiddetta maturità, dai 200 ai 300 euro invece per le prove di idoneità, quelle relative agli anni di studio intermedi.

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