Cucchi, versioni diverse sulle botte, risentito l’agente in tv
0 commenti · 26 novembre, 2009 · 19:12
Inchiesta eolico: Loggia P3, interrogato Flavio Carboni
Casilina, traffico di droga sgominato dai carabinieri
Terremoto: inchiesta tangenti, gip concede domiciliari a ex parlamentare Angeloni
Prende a sprangate uno straniero: arrestato
Germania: ha un proiettile nella testa, lo scopre 5 anni dopo
Ancora una volta hanno ripercorso quei terribili giorni. Dal 16 al 22 ottobre: il calvario di Stefano. Giovanni e Ilaria Cucchi, il papà e la sorella del detenuto morto al Pertini, ieri sono stati sentiti per tre ore da Sebastiano Ardita, il magistrato del Dap responsabile dell’inchiesta amministrativa. Gli accertamenti del Dipartimento dovrebbero concludersi entro due settimane. Intanto in procura l’inchiesta va avanti. Ieri, il direttore di Regina Coeli, Mauro Mariani, e alcuni medici del carcere sono stati sentiti dai pm, mentre nei prossimi giorni tornerà in procura l’agente della penitenziaria che martedì, ai microfoni di Matrix, ha fornito una versione differente rispetto a quella resa alcuni giorni prima in procura. L’agente, in Tv ha sostenuto che Stefano, durante il trasferimento dal Tribunale e Regina Coeli, raccontasse ad altri detenuti di essere stato picchiato la notte precedente. Una circostanza che getterebbe ombre sulla posizione dei carabinieri: la notte del 15 erano i militari ad avere in custodia Cucchi. «La scorsa notte ho avuto un incontro di pugilato», avrebbe detto Stefano. E gli altri detenuti ironicamente gli avrebbero risposto: «Tu hai fatto la parte del sacco». Sentito in procura come persona informata sui fatti, invece, l’agente aveva raccontato che Cucchi, durante il trasporto dal Tribunale al carcere, gli aveva chiesto se ci fosse un palestra a Regina Coeli. Poi, notando che il giovane non era in buone condizioni, gli avrebbe chiesto cosa fosse accaduto. Cucchi avrebbe raccontato di essere caduto dalle scale. E mentre saltano fuori le immagini di Stefano nel film di Castellitto “Alza la testa”, una scena in palestra poi tagliata, Giovanni Cucchi non molla: «Cercheremo di ottenere giustizia perché Stefano ha una dignità e ci batteremo con tutte le nostre forze affinché questa dignità venga rispettata». di Val.Err.






