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Buontempo scrive a Berlusconi per le case degli enti

Teodoro Buontempo
«Domani invierò una lettera al presidente Berlusconi in cui gli chiederò di intervenire per trovare una soluzione sulle case degli enti previdenziali a fronte dell’emergenza abitativa che a Roma si aggrava di giorno in giorno»: questo, in sintesi, ha comunicato l’assessore regionale alla Casa, Teodoro Buontempo, intervenuto al convegno indetto dall’Unione inquilini sulla dismissione del patrimonio immobiliari degli enti previdenziali. L’incontro, che si è tenuto nella Sala rossa del Consiglio del X municipio, ha visto la presenza di decine di inquilini di enti quali Enpam, Enpaf, Enpaia, Inps, Enasarco. Tutti perlopiù, anziani e monoreddito. Sono circa 30mila, secondo l’Unione inquilini, gli alloggi degli enti previdenziali messi in vendita. Il sindacato ha presentato una proposta di legge regionale che all’articolo 1 chiede che il patrimonio immobiliare degli enti, delle assicurazioni e, in generale, privato che disponga di più di cento alloggi debba essere offerto prioritariamente ai conduttori, cioè, agli inquilini che vi abitano. D’accordo ma con riserva Buontempo che, con i consiglieri regionali Luigi Nieri e Ivano Peduzzi di Sel e il consigliere comunale di Roma in Action, Andrea Alzetta, ha partecipato al dibattito. «In linea di principio sono favorevole al testo ma non credo sia praticabile – ha detto l’assessore – il Governo e il Parlamento devono presentare una legge che riconosca la funzione sociale di questo patrimonio immobiliare». E ha proposto di «utilizzare un fondo di garanzia, un tesoretto per intervenire a favore di chi vuole comprare, insieme al contributo di Unionfidi e Sviluppo Lazio».
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