Rapine Napoli, banda in gonnella, arrestato un minorenne

0 commenti · 18 marzo, 2010 · 9:50

Ora arriva anche la banda in gonnella. Ovvero composta da donne “incallite” nel voler compiere atti criminali. E, forse, non è un caso se è stata scelta una gioielleria al viale Colli Aminei. Rosa Cesarulo, 39 anni, è la “banditessa” arrestata dalla polizia con l’accusa di aver tentato una rapina. Era entrata martedì pomeriggio (insieme ad altre due complici) in una gioielleria all’angolo tra via Nicolardi e viale Colli Aminei. Le tre donne hanno finto di voler acquistare dei bracciali. La commessa ha quindi mostrato un variegato campionario di oggetti: bracciali d’oro tempestati di diamanti, altri di platino con pietre preziose. Insomma, roba da far brillare gli occhi. Le false clienti si sono mostrate intenzionate ad acquistate alcuni preziosi poi, con esplicite minacce, si sono invece impossessate di quattro gioielli per un valore di circa 2 mila euro. Le tre rapinatrici stavano per scappare ma il titolare della gioielleria è riuscito a bloccare la Cesarulo, avvertendo quindi la polizia. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Commissariato di Chiaiano hanno arrestato la donna, che aveva anche provocato al gioielliere ferite medicate in ospedale.

Rapinatori arrestati dalla polizia pochi minuti dopo avere messo a segno un colpo ai danni di una impresa di ingegneria edile, con sede nella zona di Mergellina. L’operazione è stata eseguita dai funzionari Pasquale Errico (che dirige il commissariato “San Ferdinando”) e Luciano Nigro (dirigente di “Ponticelli”). Gli arrestati: Luigi D’Anna (34 anni, di Casoria, incensurato), Ivano D’Agostino (19 anni, pregiudicato di Afragola, responsabile di un altro colpo consumato nel 2008) e Vincenzo Migliore (24enne, incensurato). Erano all’incirca le 16.30: lungo via Caracciolo, nelle vicinanze del Consolato Usa, i due dirigenti di polizia notavano una Alfa Romeo il cui conducente effettuava manovre azzardate per districarsi dal traffico. A bordo della vettura Vincenzo Migliore veniva trovato con un mazzetto di banconote (1800 euro) avvolte in un elastico, un orologio ed una catenina d’oro; Ivano D’Agostino con una pistola finta. Veniva accertato che il terzetto aveva fatto irruzione nella ditta di via Mergellina chiudendo i due dipendenti in un bagno, impossessandosi di soldi ed altri oggetti.

Quattro rapine in poche ore ed una quinta, la sera prima. Maurizio C., 17 anni, è stato arrestato dalla polizia perchè accusato di una serie di colpi ai danni di studentesse “fuori sede” domiciliate nel centro storico. Il baby-rapinatore (abitante a Largo Lala, a Fuorigrotta) ha iniziato la sua carriera criminale quando aveva 14 anni, rispondendo di concorso in tentato omicidio di un giovane (avvenuto nel luglio 2006 sulla spiaggia di via Cordoglio): faceva parte del baby-branco che consumò una spedizione punitiva, a colpi di pistola, nei confronti del figlio 22enne del gestore di uno dei lidi della zona, ferendolo ad un piede. L’altra notte invece il minorenne era entrato in azione in piazza San Gaetano, nella zona dei Tribunali, via Port’Alba e vico Storto Purgatorio ad Arco. Impugnando un coltello, il bandito in erba aveva rapinato 4 universitarie tra i 22 ed i 25 anni (una delle quali già “ripulita” da lui la notte precedente).

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