Camorra, il boss clan Sarno massacrato con 23 proiettili
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Una pioggia di colpi per ammazzare il boss. L’altro ieri sera, a Scisciano, all’interno di un bar di via Spartivento è entrato in azione un commandocomposto da cinque-sei uomini: i killer hanno sparato all’impazzata contro il pregiudicato Umberto Palumbo, 48 anni, di San Vitaliano. Un omicidio “eccellente”, considerato che l’uomo era ritenuto il reggente del clan Sarno di Ponticelli a Scisciano ed, appunto, nel suo comune di residenza. I carabinieri che indagano sull’episodio di sangue, hanno rinvenuto e sequestrato sulla scena del delitto oltre una trentina di bossoli, di vario calibro. Il braccio armato della camorra non ha esitato ad entrare nell’esercizio commerciale e fare fuoco sotto gli occhi attoniti ed impauriti di clienti e dipendenti. Nell’immediatezza del lavoro investigativo, i militari hanno rinvenuto una vettura, date alla fiamme, che era stata abbandonata in via Bianchetto a Somma Vesuviana, territorio al confine con Scisciano. All’interno dell’abitacolo, il commando aveva abbandonato due pistole semiautomatiche ed una a tamburo. Diverse le ipotesi per fare luce sul movente dell’agguato: tra queste una eliminazione decisa del reggente per il declino della cosca dei Sarno. Scisciano e San Vitaliano sarebbero diventati territori appetibili da altri clan. di Renato Rocco



