Sciopero Milano caos, dopo neve e gelo, strade colabrodo
0 commenti · 12 marzo, 2010 · 12:20
Sciopero Cgil e cortei: oggi e domani disagi per i milanesi. Oggi 4 ore di agitazione si tradurranno in possibile blocco di tram, bus e metropolitane, dalle 18 alle 22, dei treni delle Nord, dalle 20 a mezzanotte, di Trenitalia dalle 14 alle 18. Lo sciopero è esteso a 8 ore per il pubblico impiego, compresi la scuola e la sanità. Mancheranno per l’intera giornata anche gli addetti delle pulizie negli edifici pubblici. Hanno inoltre deciso l’allungamento dello sciopero anche i lavoratori delle banche e delle farmacie. La manifestazione principale di Milano partirà alle 9 da Porta Venezia per concludersi in piazza Duomo. Un altro corteo, organizzato dai collettivi studenteschi, partirà da largo e terminerà in via Ripamonti. I cortei comporteranno deviazioni, limitazioni di percorso e rallentamenti per 24 linee di bus e tram. Sempre oggi niente spettacoli al Piccolo e niente prove alla Scala. Ecopass sospeso. Domani, invece, dalle 14,30 è previsto il corteo dei gruppi contro il “decreto salva-liste” in piazza Duca D’Aosta con manifestazione intorno alla Stazione: rallentamenti per 7 linee di superficie Atm. Per tutte le informazioni Atm www.atm-mi.it o numero verde 800.80.81.81. di Piermaurizio Di Rienzo
Partenza da corso Sempione. Arrivo in Città Studi. Sosta in centro. In due ruote. Per il motociclista il viaggio da ieri si è trasformato in un percorso a ostacoli. La neve, la troppa pioggia e il freddo hanno trasformato le strade, di nuovo, in un gruviera. Buche ovunque, ma lungo il tragitto i ghisa si vedono solo in via Cenisio e in via San Marco dove pavé, asfalto e vecchi binari hanno ceduto in più punti. Non va meglio in via Turati, che forse, alla fine, è la strada più sicura perché via Palestro è un’unica buca con in più pavé e binari che tendono agguati pericolosi. L’incubo, che è tale anche per ciclisti e automobilisti, che invece della vita rischiano solo la ruota, procede in viale Romagna, dove da sotto l’asfalto spuntano anche sassi di varie dimensioni. In piazza Aspari ci sono due crateri. In via Bellotti l’asfalto cede in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Già, anche i pedoni sono a rischio. On line, sui siti per gli appassionati delle due ruote si susseguono gli avvisi. Occhio a corso Matteotti, viale Zara e via Farini, tutta colpa dei sassi che fuoriscono dall’asfalto in briciole. «Dopo giorni di maltempo, il deterioramento delle pavimentazioni cittadine è, purtroppo, un fenomeno fisiologico – spiega Bruno Simini, assessore ai Lavori Pubblici -, ma credo che il Comune stia provando a fare la sua parte per far fronte all’emergenza delle buche. Tra gennaio e febbraio, sono state, infatti, colmate seimila buche. E con quasi 2000 km di strade cittadine da tenere in ordine, credo non possa sorprendere che ci siano ancora altri interventi da fare». Simini ricorda, inoltre, che nei mesi invernali, viste le temperature rigide, non è possibile asfaltare, ma solo colmare le buche. In ogni caso, per il 2010 Palazzo Marino ha previsto un aumento dei fondi destinati alla riasfaltatura, passati dai consueti 12 milioni a 26. «La prossima estate – promette Simini – sistemeremo oltre 500 strade». di Rosa Lussu






