Milano Certosa, tentato furto di rame, treni in ritardo
0 commenti · 12 marzo, 2010 · 12:01
Pendolari Milano, aumenti, disservizi e niente fermata a Rho
Ancona: Jesi, e’ di un tunisino di 44 anni il cadavere ritrovato vicino a stazione ferroviaria
Infortuni: Rfi apre inchiesta su incidente linea Sapri-Policastro
Ferrovie: Dal 6 settembre lavori sulla linea Messina-Palermo
Trasporti: Matteoli, integrare treni e aerei per esaltare potenzialita’
Gravi disagi per i pendolari ieri, mattina e sera. La mattina è stato per colpa dei ladri che, tentando di rubare trecce di rame nella stazione di Milano Certosa, hanno mandato in cortocircuito una centralina elettrica dello snodo ferroviario milanese. Risultato catastrofico: la circolazione ferroviaria è andata in tilt sulle linee Milano-Torino, sia convenzionale che ad alta velocità, Milano-Novara, Milano-Varese e Milano-Domodossola. Il tentato furto, secondo le FS, sarebbe avvenuto intorno alle 6.30. Al monitoraggio compiuto alle 10.30 sono risultati circa 90 i treni regionali coinvolti con ritardi fino a due ore. Ventidue, invece, i convogli per i quali sono state predisposte cancellazioni e limitazioni di percorso. Coinvolti anche 7 treni a lunga percorrenza, di cui 5 Alta Velocità, con ritardi fino a 90 minuti. Alle 8.50 i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana avevano già ripristinato la funzionalità delle apparecchiature, ma la circolazione è tornata alla normalità solo nel pomeriggio. Ieri sera, invece, a far sopprimere 8 treni delle Nord e a provocare ritardi medi di 30 minuti è stato un guasto tecnico alla stazione di Cadorna intorno alle 17.50, riparato solo 2 ore dopo. Forse consolerà i pendolari reduci dalla terribile giornata, sapere che ieri due “colleghi” piacentini hanno vinto il ricorso contro Trenitalia per i continui ritardi subiti sulla tratta Piacenza-Milano. Il Giudice di Pace di Piacenza Luigi Cutaia ha confermato con due sentenze che i danni esistenziali patiti dai pendolari per i disservizi sulla tratta per Milano vanno risarciti. Sono stati così accolti i ricorsi depositati lo scorso anno da Alessandro Daffra e Matteo Cifalinò, due commercialisti che quotidianamente si trasferiscono dalla città emiliana allo studio professionale nel capoluogo lombardo. Trenitalia ha fatto sapere che proporrà appello. di Giulia Salemi






