Aborto sbagliato, si chiede risarcimento di 1 milione euro
0 commenti · 1 dicembre, 2009 · 10:11
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Un milione di euro per risarcire «la perdita di una vita umana e l’impossibilità per questi genitori di avviare una nuova gravidanza a causa del trauma subito». È quanto chiede il legale della coppia a cui per errore i medici dell’ospedale San Paolo il 5 giugno 2007 hanno eseguito un aborto selettivo sul feto sano e non sul gemellino affetto dalla sindrome di Down, come invece era stato programmato. La somma è stata chiesta dall’avvocato Davide Toscani al processo per aborto colposo a carico di due ginecologhe e per omessa denuncia a carico del direttore sanitario, pur spiegando che «non sarà una sentenza di condanna o il risarcimento dell’assicurazione a dare ristoro a questa coppia che si porterà questo macigno sulle spalle per sempre». A decidere sarà il giudice Anna Conforti davanti al quale si sono tenute la requisitoria dell’accusa e le arringhe difensive. Il pm Marco Ghezzi ha sostenuto che ai medici sarebbe bastato eseguire un rapido test per evitare errori. Per loro ha poi chiesto 2 mesi di carcere, mentre per il direttore 100 euro di multa. «Il minimo della pena – ha detto – perché qui quel che conta è il principio» dal momento che hanno «messo la testa come uno struzzo sotto la sabbia attraverso un’autoassoluzione collettiva inaccettabile». La sentenza è prevista per il 14 dicembre.






