Non vuole cedere l’armeria, spara al socio e lo decapita
0 commenti · 3 febbraio, 2010 · 18:04
Brambilla si era offerto di rilevare il negozio, con annessi e connessi. Gli aveva dato pure un anticipo di 100 mila euro. Poi forse è sopraggiunto un intoppo, i due lunedì sera si sono incontrati, la discussione è diventata lite fino a quando Arrighi ha preso una calibro 22 da uno degli scaffali a ha sparato alla testa del ”socio-rivale”, uccidendolo. Dopodiché ha cercato la soluzione più raccapricciante pur di provare a farla franca. Ha decapitato il cadavere, lo ha caricato in macchina, e poi è andato a Somma Lombardo dove il suocero gestisce la pizzera Conca d’Oro: «Dammi una mano» lo ha implorato. E quello gliel’ha data accettando di nascondere la testa del morto nel forno della pizzeria. Poi l’armiere è andato in Val d’Ossola e sul greto di un fiume ha abbandonato il resto del corpo.
Un piano diabolico ma inutile. La convivente di Brambilla in piena notte ha chiamato la polizia per denunciare la scomparsa dell’uomo. Così alle 10 di ieri mattina Arrighi quando è arrivato in negozio ha trovato gli agenti ad aspettarlo: «Sappiamo che lei ieri sera ha incontrato una persona che adesso è scomparsa». Le macchie di sangue nel retrobottega hanno fatto il resto, l’armiere ha confessato subito facendo ritrovare l’arma e il corpo della sua vittima. E causando il fermo del suocero, complice nel tentativo di occultamento del cadavere. di re. mi.







