Delitto via poma: autopsia vanacore conferma morte per annegamento
0 commenti · 10 marzo, 2010 · 19:21
Roma, 10 mar. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Morte per annegamento. E’ quanto dicono i primi rilievi dell’autopsia sul corpo di Pietrino Vanacore, l’ex portiere del palazzo di via Poma a Roma, dove nel 1990 venne uccisa Simonetta Cesaroni. “L’unico dato certo – conferma all’ADNKRONOS SALUTE Massimo Sarcinella, il medico legale che ha eseguito l’esame sul corpo dell’ex portinaio all’ospedale Nord di Taranto – e’ la morte per annegamento”. Nel cadavere di Vanacore “c’era molta acqua”, mentre bisognera’ attendere “circa 60 giorni per gli esami tossicologici sul contenuto gastrico dell’uomo”. Esami che riveleranno “se il liquido blu trovato nella bottiglietta della sua auto – spiega Sarcinella – e’ l’erbicida con cui l’uomo avrebbe potuto avvelenarsi” prima di gettarsi in mare. Potrebbe trattarsi, se i test dovessero confermarlo, della stessa sostanza che “abbiamo ritrovato ieri, durante un sopralluogo, nel garage della casa dell’uomo, ma sotto forma di polverina e dunque non diluita”. (segue)






