Badante ucraina sequestrata e violentata per giorni
0 commenti · 17 agosto, 2008 · 20:42
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A Quarto Oggiaro una badante ucraina di 31 anni, senza permesso di soggiorno, ha denunciato un italiano per minacce e violenze sessuali ripetute. La donna è stata chiusa in casa, minacciata e sottoposta a violenza per due settimane. Solo nella tarda serata di sabato è riuscita a chiamare la polizia e a denunciare il suo carceriere, un pregiudicato italiano che è stato arrestato. Deve rispondere dei reati di sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Gli inquirenti ora devono verificare le accuse di violenza sessuale. Il criminale per assicurarsi che la donna non tentasse la fuga in sua assenza non ha esitato a rinchiudere la ragazza in casa arrivando persino a confezionare un rudimentale esplosivo collegato alla porta d’ingresso. L’uomo ha giustificato il suo comportamento sostenendo di essere molto geloso. E’ arrivato anche a tirarle petardi tra le gambe provocandole una bruciatura sotto i piedi e poi continue violenze, come ha raccontato la ragazza agli agenti. Grazie alla descrizione fornita per telefono, gli agenti hanno sorpreso l’uomo mentre scendeva le scale della palazzina. Resosi conto di non avere vie d’uscita, ha tentato l’ultima, disperata reazione, scagliandosi contro gli agenti, che l’hanno bloccato e hanno liberato la ragazza, ancora terrorizzata. Il vice sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato ha reso noto che: “il Comune di Milano chiederà di costituirsi parte civile nel processo che vedrà imputato l’italiano che ha barbaramente sequestrato e violentato una colf ucraina. E attraverso le proprie strutture di protezione, come il Progetto accoglienza vittime della tratta, che ha permesso di salvare dal 2001 a oggi circa 500 donne dallo sfruttamento, cercherà di aiutare questa povera ragazza, che pur nello stato di clandestinità, ha avuto il coraggio di denunciare il suo aguzzino”.






