La colonizzazione è errata, Israele deve ritirarsi dal Golan
0 commenti · 31 gennaio, 2010 · 13:17
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Premettendo che «la politica israeliana degli insediamenti può rappresentare un ostacolo alla pace», e rivolgendosi «al popolo e al governo israeliani, da amico, con il cuore il mano» per sottolineare che «perseverare in questa politica sarebbe un errore», Berlusconi spiega però che anche i palestinesi devono fare la loro parte. «Gli arabi – dice il premier – vivono in Israele e partecipano alla sua splendida vita democratica, e la guerra sarà davvero finita quando i palestinesi accetteranno di ripristinare la grande tradizione araba di tolleranza e di ospitalità verso gli ebrei nel loro territorio». E conclude: «oggi bisogna andare oltre la tolleranza e affermare una piena convivenza e cooperazione, con una totale libertà religiosa, civile e culturale. Condannare gli insediamenti con gli stessi argomenti dell’estremismo è troppo facile, è ipocrita e non è degno delle classi dirigenti dell’Occidente democratico. Io non ci sto».
Netanyahu: «Israele non ha un amico più grande di Berlusconi nella comunità internazionale». Lo ha detto oggi il premier israeliano aprendo la seduta settimanale del consiglio dei ministri a Gerusalemme, secondo il sito web del quotidiano Maariv. Netanyahu ha parlato della grande importanza dell’incontro, che inizierà domani, con Berlusconi. «Quella visita – ha aggiunto il premier israeliano – rientra nel contesto della politica israeliana di rafforzamento qualitativo delle relazioni con governi di importanza centrale in Europa». In questo contesto ha menzionato l’incontro allargato fra il governo tedesco e una parte del governo israeliano avvenuto due settimane fa in Germania e il progetto israeliano di organizzare un incontro analogo anche con il governo polacco.







