Il posto fisso non fa la felicità, meglio credere in Dio

0 commenti · 4 settembre, 2010 · 16:45

Papa Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI

Papa Ratzinger ricordando i tempi bui del nazismo incoraggia la generazione mille euro ad alzare lo sguardo e andare oltre i desideri più immediati. Anche in tempi segnati dalla crisi economica il posto fisso non è il traguardo più importante da raggiungere. Meglio dosare la concretezza del quotidiano con la ricerca di valori superiori. In buona sostanza, fare spazio alla ricerca di Dio. Papa Ratzinger spiega che, quando era giovane, in Germania, nonostante i momenti difficili, lui come altri suoi coetanei, non riuscivano a sopire le grandi domande di senso che pervadevano l’animo. Chi è Dio? Dove stiamo andando? Che direzione dare alla vita? «Se penso ai miei anni di allora: semplicemente non volevamo perderci nella normalità della vita borghese. Volevamo ciò che è grande, nuovo. Volevamo trovare la vita stessa nella sua vastità e bellezza. Certamente, ciò dipendeva anche dalla nostra situazione. Durante la dittatura nazionalsocialista e nella guerra noi siamo stati, per così dire, rinchiusi dal potere dominante.

Quindi, volevamo uscire all’aperto per entrare nell’ampiezza delle possibilità dell’essere uomo». Un impulso, quello di andare oltre all’abituale, che contrassegna ogni generazione, dunque anche l’attuale, nonostante il forte senso di precarietà economica che si respira in tutto l’Occidente. «So che stabilità e sicurezza non sono le questioni che occupano di più la mente dei giovani. Sì la domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sotto i piedi è un problema grande e pressante, ma allo stesso tempo la gioventù rimane comunque l’età in cui si è alla ricerca della vita più grande». L’amarcord è contenuto nella riflessione scritta sulla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà il prossimo anno in Spagna.

Un mega raduno che misurerà la tenuta della fede tra i giovani in un continente dove Dio viene progressivamente emarginato dalla vita pubblica, come dimostrano i sondaggi e come denuncia apertamente il pontefice. «Siate testimoni della speranza cristiana nell’era della globalizzazione». E chissà se il Papa Teologo riuscirà davvero a penetrare nel cuore dei ragazzi dell’iPad e dell’iPod con un messaggio così controcorrente per la mentalità dominante. Avere salde radici di fede, predica Ratzinger, offre «prospettive più ampie di quelle che la società di oggi tende a esaltare, promettendo quasi un Paradiso senza Dio». di Franca Giansoldati

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