Honduras: voto domenica, micheletti si sospende e zelaya resta in ambasciata
0 commenti · 26 novembre, 2009 · 8:58
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Tegucigalpa, 26 nov. (Adnkronos/Dpa) – A tre giorni dalle elezioni di domenica 29 novembre, quando sono attesi alle urne 4,6 milioni di elettori, gli abitanti dell’Honduras si trovano in una inedita situazione, con due presidenti e nessuno che esercita il potere dopo cinque mesi di crisi politica. Come annunciato nei giorni scorsi, il presidente de facto Roberto Micheletti si e’ infatti autosospeso per una settimana a cavallo dell’appuntamento elettorale. Il deposto Manuel Zelaya, nonostante la comunita’ internazionale lo riconosca come legittimo presidente eletto del paese, resta barricato nell’ambasciata brasiliana di Tegucigalpa, diventata il suo rifugio dal 21 settembre. I due sono i protagonisti della crisi politica nata quando lo scorso 28 giugno i militari hanno arrestato Zelaya per ordine della Corte suprema e lo hanno espulso in Costa Rica. Da allora, lo speaker del Congresso Micheletti ha assunto il potere e ha affermato che il suo obiettivo sono le presidenziali di domenica prossima e il conseguente trasferimento dei poteri fissato per il 27 gennaio 2010. L’ordinaria amministrazione e’ cosi’ affidata in questi giorni al consiglio dei minstri, coordinato dal ministro della presidenza Rafael Pineda Ponce. In vista delle elezioni, sono state dichiarate festive le giornate di domani e di lunedi’. In caso di emergenza o di problemi di sicurezza, Micheletti ha comunque chiarito che riassumera’ il potere. Intanto Zelaya deve attendere il 2 dicembre, quando al parlamento di Tegucigalpa iniziera’ il dibattito sull’opportunita’ o meno di restituirgli il potere.






