
Emanuele Filiberto di Savoia e Pupo
«Non abbiamo scippato il lavoro a nessuno». Pupo salta sulla sedia e in un agitato discorso a raffica dice: «Sì, ho letto dei consiglieri contrari al nostro contratto. Raiuno ci ha chiesto di fare questo programma. Ho chiamato Pino Insegno a telefono. Ha detto che quello che fa Mauro (Mazza, direttore di Raiuno, ndr) va bene. Siamo stati leali». Il principe Emanuele Filiberto mantiene un basso profilo, reagisce con impercettibile sguardo storto alla domandaccia sullo “scippo” di Ciak…si canta! (da questa sera su Raiuno per otto puntate) a Insegno, e precisa con un mezzo sorriso che lui il contratto, nominato poco prima da Pupo e osteggiato mercoledì dal cda del servizio pubblico, nemmeno ce l’ha con la Rai! Infatti il contratto ce l’ha con la Ldm, la casa di produzione de I raccomandati prima e di Ciak…si canta! ora. Vabbè, carta, Ldm o Rai che sia, canta ed il risultato finale vede Insegno fuori dai giochi, almeno per la primavera, e il duo Pupo-Principe saldamente fissati al prime time del venerdì per altri due mesi. «Queste situazioni non sono gradevoli ma fanno parte del mestiere – aggiunge il cantante toscano – ma non abbiamo scippato nulla a nessuno e con Insegno c’è stato un rapporto di correttezza». Poi un Pupo tronfio, affatto preoccupato dalla sovraesposizione, precisa come la conduzione del format inventato da Gianni Ippoliti e già condotto da Eleonora Daniele, dove cantanti noti ripropongono vecchi successi anni 60 e 70 con tanto di videoclip, «rappresenta per noi una nuova sfida» visto che «il competitor ci mette contro la sua coppia d’oro», alias Bonolis-Laurenti in onda da venerdì 19 su Canale 5 con Ciao Darwin 6 – La regressione. Idee chiare infine, per il Savoia: «A gennaio vorrei condurre un programma mio. Sto finendo di scrivere un format a cui la rete è già interessata». di Annalisa D’Aprile
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