Louise Glover aggredì presunta amante marito, carcere

martedì, 13 ottobre, 2009, 11:08

Pensava che suo marito avesse un’altra, e per questo motivo andò a cercare la presunta amante e la picchiò a sangue. Protagonista dell’episodio, Louise Glover, bellissima modella 26enne di Playboy, che due anni fa aggredì in un nightclub Maxine Hardcastle, 23 anni, figlia di un ex star della musica inglese, accusandola di avere una relazione con suo marito. Louise la prese a pugni fratturandole il naso e strappandole un bel po’ di capelli dalla testa, tanto da provocarle una ‘zona calva’ sulla testa. “I medici hanno detto che in questa zona i capelli non cresceranno più”, ha detto Maxine in aula, al processo che vede la Glover imputata per aggressione, al tribunale di Hove, vicino Brighton, in Gran Bretagna. A dicembre 2007, Maxine e la sua amica Nancy Stillwell furono invitate ad una festa a Brighton. “Io e Maxine – ha raccontato Nancy – eravamo in bagno, quando Louise è entrata e ha chiuso la porta a chiave. Ci ha accusate di guardare troppo suo marito, ma io non ci avevo nemmeno parlato. Era molto arrabbiata. Prima disse che probabilmente si sbagliava, e che eravamo ragazze adorabili, un minuto dopo ci aggredì minacciando di picchiarci se ci fossimo avvicinate a lui”. Dopo la piccola scenata, Louise rovesciò il suo cocktail sul vestito di Nancy, che decise di andare via. Ma appena se ne andò, Louise, completamente ubriaca, iniziò a colpire Maxine con pugni in faccia. “Ero sul pavimento, piangevo, ma lei mi prendeva per i capelli e continuava a colpirmi”, ha detto la 23enne, molto scossa. “Avevo il naso rotto e non riuscivo a respirare a causa del sangue”. Poco dopo, Nancy tornò insieme al marito della Glover, che riuscì a fermare la brutale aggressione portando via sua moglie.


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