Discarica Malagrotta Report, una bomba di veleni a Roma
0 commenti · 24 novembre, 2008 · 11:34
Report si occupa dello smaltimento dei rifiuti, della scarsa raccolta differenziata e del gassificatore ancora sotto collaudo, la puntata dal titolo “L’oro di Roma” in onda ieri alle 21.30 su Raitre di Paolo Mondani ha analizzato il caso della discarica di Malagrotta (Roma), la più grande in Europa, ci finiscono dentro i rifiuti di Roma, Ciampino, Fiumicino e della Città del Vaticano. Milena Gabanelli ha informato dell’inchiesta della magistratura che ha messo in luce il business delle discariche legato alla non-raccolta differenziata. Una realtà dove gli interessi economici prepotenti comandano la politica. Una realtà dove il consociativismo tra partiti non avviene sulla definizione delle regole fondamentali per le istituzioni ma sugli affari. Una realtà che vede un trasversalismo inquietante anche al di là dei partiti e che mette in luce la necessità di un ecologismo politico non compromesso. Una realtà che laddove costituisca la punta di un iceberg sarebbe la nuova conferma del rischio di dissoluzione del patto civile, una realtà che è forse una metafora del Paese. Accanto all’indignazione e allo schifo che prevedibilmente proveremo mi auguro che svilupperemo la voglia di un nuovo impegno civile affinché ci sia una buona politica. di Fiorello Cortiana
Il 24 giugno 2008, dopo 9 anni di commissariamento straordinario, la regione Lazio è uscita finalmente dall’emergenza con un nuovo piano per i rifiuti che prevede, entro il 2011, la realizzazione di alcuni gassificatori. La commissione europea era sul punto di sanzionare l’Italia perché l’ultimo piano rifiuti che mancava era proprio quello della regione Lazio che ha un bilancio disastroso: solo il 14% di raccolta differenziata contro il 42% della Lombardia. In questi mesi i cittadini romani hanno spesso dato vita a forme di protesta: se si facesse la raccolta differenziata, dicono, non ci sarebbe bisogno di bruciare tutto.
L’inchiesta del programma di RaiTre parte dalla denuncia dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, del Lazio e fin dal titolo punta il dito sul business dei rifiuti: “L’oro di Roma”. Infatti “al Colari, il consorzio presieduto da Manlio Cerroni, che in regime di monopolio smaltisce i rifiuti di Roma, nel 2007 l’Ama, l’azienda municipalizzata ambientale, ha pagato circa 72 euro a tonnellata, tasse comprese, per un totale di circa 100 milioni”.
Malagrotta è la cittadella dei rifiuti sorta dagli anni ‘80 a ovest di Roma, tra il raccordo anulare e l’aeroporto di Fiumicino. Siamo nella zona a più alto rischio industriale di Roma, perché, oltre alla discarica più grande d’Europa, qui si trovano un deposito di carburanti, una raffineria, un impianto per rifiuti tossici ospedalieri, gigantesche cave. Dall’agosto scorso è entrato in fase di pre-esercizio anche un gassificatore, due settimane fa messo sotto sequestro dalla magistratura, che a pieno regime trasformerà in energia 500 tonnellate di ecoballe all’anno, realizzato e gestito sempre dal Colari.






